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Econonomia della Svizzera


Agricoltura: Sull’agricoltura svizzera gravano fattori di natura ambientale quali l’esiguità del suolo coltivabile che non copre neanche il 10% dell’intera superficie nazionale e le sfavorevoli condizioni climatiche che limitano la varietà dei prodotti coltivabili. Nonostante ciò le attività agricole garantiscono rese elevate dei prodotti, grazie alla specializzazione delle tecniche, alla diffusione di macchinari, alla preparazione degli addetti, alle sovvenzioni governative e alla razionale struttura delle aziende, perlopiù di tipo cooperativistico. Le colture più sviluppate sono quelle del frumento, dell’orzo, delle patate, della barbabietola da zucchero, della frutta e della vite, diffusa soprattutto nella valle del Rodano da cui provengono vini di ottima qualità. Lo sfruttamento delle foreste è limitato da leggi di salvaguardia ambientale.
Allevamento: L’abbondanza dei pascoli e l’accurata selezione delle razze fanno dell’allevamento bovino una voce importante del settore primario. È altrettanto sviluppata la zootecnia suina.
Sottosuolo ed energia: Le risorse del sottosuolo sono modeste tranne il salgemma. Molto buona è invece la produzione di energia idroelettrica.
Industria e artigianato: La povertà di materie prime non ha frenato l’industrializzazione. Le botteghe artigiane si sono trasformate nel tempo in avanzate fabbriche manifatturiere che operano soprattutto nel campo della meccanica di precisione (orologi, cronometri, apparecchi elettrici ed elettronici) e nel settore agro-alimentare, dove emergono i tabacchifici, l’industria dolciaria (cioccolata), zuccherifici, birrifici e l’industria lattiero-casearia che produce formaggi di eccellente qualità come l’Emmental, il Gruyère e lo Sbrinz. Altri sviluppati settori industriali sono quelli siderurgico e metallurgico, che sfruttano l’abbondanza di energia idroelettrica per la lavorazione di materie prime importate dall’estero, il settore tessile e quello chimico-farmaceutico. Fra le attività artigianali, tuttora fiorenti, spiccano la confezione di pizzi e merletti (famosi sono quelli provenienti da San Gallo) e la lavorazione del legno.
Terziario: Benché l’industria sia molto dinamica, il settore trainante dell’economia è rappresentato dalle attività finanziarie, tanto sviluppate da meritare alla Svizzera il titolo di “cassaforte del mondo”. Numerosissimi sono gli istituti di credito, le banche, le compagnie assicuratrici e gli studi di assistenza finanziaria, concentrati soprattutto a Zurigo. Le cause di questa prosperità finanziaria sono molte: ne cito alcune. Innanzitutto la Svizzera è un Paese neutrale (non appartiene neanche all’ONU) e gode quindi di una situazione politica ed economica molto stabile. L’afflusso di capitali stranieri è inoltre favorito dalle leggi sul segreto bancario e dalle agevolazioni fiscali. Va ricordata infine l’industria turistica che può contare sulla buona rete di comunicazioni e sulla qualità delle attrezzature alberghiere. Le mete più frequentate sono le stazioni sciistiche montane, le città d’arte e le graziose e pittoresche località immerse nel verde, sulle rive dei laghi.
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