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Ungheria – L’aspetto economico


Agricoltura: L’Agricoltura è una delle attività economiche più importanti per l’Ungheria. Le opere di drenaggio delle aree paludose hanno considerevolmente ampliato la superficie agraria, dando un ulteriore impulso allo sviluppo del settore primario, che già si distingueva per la diffusa meccanizzazione. In Ungheria si coltivano cereali, soprattutto mais, frumento e orzo, patate e legumi. Molto sviluppata è la viticoltura da cui si ricavano vini pregiati come il Tokaj. Fra le piante industriali prevalgono la barbabietola da zucchero, il tabacco, la soia, la canapa, e semi oleosi come il girasole e la colza. Caratteristiche la produzione di paprica, droga alimentare, che viene utilizzata nella preparazione di piatti tipici.
Allevamento: L’Ungheria dispone di un consistente patrimonio zootecnico. Oltre alla zootecnia suina, ovina e bovina, ben sviluppato è anche l’allevamento degli animali da cortile.
Sottosuolo ed energia: Le risorse del sottosuolo sono modeste. Fanno eccezione i giacimenti di bauxite, impiegata nella produzione dell’alluminio. Nella parte nordoccidentale del Paese sono presenti alcuni giacimenti di lignite.
Industria: L’apparato industriale è relativamente moderno e produttivo; offre lavoro al 38% della popolazione attiva e concorre per circa il 50% alla formazione della ricchezza nazionale. All’interno del Comecon all’Ungheria era stato affidato il ruolo di incrementare l’industria pesante. Dopo la rivolta anticomunista ecoppiata nel Paese nel 1956 e violentemente repressa dall’intervento sovietico, si decide di potenziare l’industria leggera per assorbire i numerosi lavoratori che si spostavano dalla campagna verso le aree industrializzate. L’industria si concentra nell’area danubiana e, pur rimanendo in gran parte nazionalizzata, risente del crescente peso dell’iniziativa privata. La siderurgia e la metallurgia sono consistenti, ma il settore industriale più avanzato è quello meccanico specializzato nella produzione di veicoli, materiale ferroviario e trattori. Abbastanza sviluppate sono anche le industrie chimiche e tessili. Fra le fabbriche di tipo agro-alimentare si segnano zuccherifici, oleifici, salumifici e tabacchifici.
Terziario: Il turismo è in continua espansione e ha come mete privilegiate le città d’arte e cultura come Budapest o il suggestivo scenario offerto dal Lago Balaton. La Nazione intrattiene vivi rapporti commerciali con l’ex-URSS, la Germania, l’Austria, la Polonia, la Ceca, la Slovacchia e l’Italia. Verso questi Paesi esporta macchinari, prodotti chimici e alimentari. Le importazioni sono invece costituite da carburanti, mezzi di trasporto, materie prime, generi alimentari e bestiame.
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