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Sudan – l’aspetto fisico ed l’aspetto economico


l’aspetto fisico: Il Sudan è il più vasto degli stati africani. I suoi confini sono segnati a Nord dall’Egitto, a Nord-ovest dalla Libia, a est e Sud-est dal Mar Rosso e dall’Etiopia, a Sud dal Kenya, dall’Uganda e dallo Zaire, e, infine, a Ovest dal Ciad e dalla Repubblica Centrafricana.
Il territorio sudanese è in gran parte incluso nel bacino del Nilo che attraversa il paese da Sud a Nord rendendone particolarmente fertile la valle. Pertanto non vi sono grandi sistemi montuosi, ad eccezione del massiccio del Darfur (m. 3088), situato nella parte occidentale della nazione. Oltre al Nilo, altri importanti corsi d’acqua sono il Nilo Azzurro che confluisce nel Nilo all’altezza della capitale, Khartoum, l’Atbara e il Bahr el Arab.
Il clima è prevalentemente desertico a nord, dove si estendono le propaggini orientali del Sahara e il deserto di Nubia, separati dalla valle del Nilo. La sezione centrale della Nazione è invece caratterizzata dalla savana e da condizioni climatiche tropicali con precipitazioni stagionali e temperature generalmente calde. Le regioni meridionali presentano un clima tropicale-umido e sono coperte da rigogliose foreste.
l’aspetto economico: L’agricoltura costituisce il pilastro portante dell’economia sudanese, occupa, infatti, l’80% della popolazione attiva. La zona più coltivata è la Geriza (termine arabo che significa isola) situata fra il Nilo Bianco e il Nilo Azzurro. Come nel resto del continente, anche in Sudan è possibile distinguere un’agricoltura di pura sussistenza praticata con mezzi arcaici, da un’agricoltura di piantagione ricca e moderna. I principali prodotti ricavati dai campi per il sostentamento quotidiano sono miglio, sorgo, grano, patate e manioca. All’esportazione sono invece destinati arachidi, frutti tropicali, sesamo, di cui il Paese è il terzo produttore mondiale, e cotone, la pianta industriale di gran lunga più diffusa. L’allevamento, praticato da pastori nomadi con metodi tradizionali, è reso possibile dalla vastità del territorio, ma viene ostacolato dalla penuria di acque. Il patrimonio zootecnico è particolarmente ricco e conta un considerevole numero di capi. I bovini sono infatti 21.000.000, ovini e caprini circa 36.000.000 e i cammelli quasi 3.000.000.
le risorse minerarie riservano discreti giacimenti di cromite, oro, sale, rame, ferro, manganese e magnesite. L’industria, scarsamente sviluppata, si limita ai settori estrattivo, agro-alimentare e tessile, di recente avvio.
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