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Le città nelle antichità

Le prime città nacquero nel Neolitico in quattro regioni lontane tra loro ma accomunate dalla caratteristica di essere attraversate da grandi fiumi: il Tigri e l’Eufate in Mesopotamia, il Nilo in Egitto, l’Indo nella regione indiana, il Fiume Azzurro in Cina. Con l’espressione rivoluzione urbana si degna,appunto,la nascita delle prime città,in età neolitica.
In Europa, i Greci e i Romani fondarono importanti centri urbani che però avevano una popolazione limitata: Atene, nel periodo del massimo splendore,arrivò a contare 40 000 abitanti,mentre Sparta non superò mai gli 8000. In America, fino all’arrivo dei colonizzatori europei, le uniche città importanti erano Tenochtitlan, il Cuzco. In Africa, i Fenici e i Romani fondarono alcuni centri commerciali sulle coste del Mediterraneo. Nel resto del continente africano e in Oceania le prime città sorsero soltanto nel XIX e nel XX secolo, con l’arrivo degli europei.

La città nel Mediterraneo e nell’età moderna

Dopo il crollo dell’impero romano d’Occidente in Europa le città conobbero un periodo di decadenza e di rovina. I commerci entrarono in crisi a causa delle invasioni dei popoli germanici e la popolazione si spostò verso le campagne.
Le città continuarono a essere fiorenti nella parte orientale dell’impero. La decadenza della città durò fino all’XI secolo,quando l’Europa conobbe una generale rinascita favorita dalla ripresa economica. Nel Mediterraneo,alcune città italiane incrementarono intensi commerci con l’Oriente; nell’Europa settentrionale, nell’area delle Fiandre si svilupparono città come Burges e Gand, in Belgio; nell’area del Mar Baltico le città più prospere dal punto di vista commerciale si riunirono nella Lega Anseatica. La scoperta dell’America e la successiva apertura delle rotte commerciali verso il Nuovo Mondo diede un notevole impulso alle città affacciate sull’ Atlantico.

Il processo di urbanizzazione nell’Ottocento

Per molti secoli i centri urbani, benché importanti per la loro storia e la loro funzione, ospitarono una ristretta percentuale della popolazione complessiva, che si concentrava nelle campagne. Nell’Ottocento si verificò invece una crescita delle città tale da essere definita seconda rivoluzione urbana. Nel giro di pochi decenni alcune città europee, come Londra e Parigi, raddoppiarono la popolazione e assunsero struttura e funzioni completamente nuove.

Le cause furono due: la crescita demografica e la nascita delle industrie. Infatti sin dalla fine del Settecento, grazie alle migliori condizioni di vita, si era verificato un notevole aumento della popolazione nelle campagne. Molti ontadini,attirati dalla prospettiva di guadagni più alti, si spostarono dalla campagna alle città ( fenomeno urbanistico).

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