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La steppa


La steppa è un territorio in cui la normale vegetazione non riesce a crescere e questo succede perché le steppe in qualsiasi territorio esse si trovino sono zone aride, in cui le piogge sono molto scarse. Pertanto. la prima causa della formazione delle steppe è la siccità. Essa è dovuta a due cause:
1) I territori dove si sviluppa la steppa sono chiusi, senza aperture sul mare e quindi non possono essere influenzati in alcun modo dai venti umidi, com’è il caso degli altopiani dell’Asia, d’ America o delle depressioni fra il mar Caspio e il lago Aral che si trovano sotto il livello del mare.
In questo caso, le montagne tutt’intorno formano una barriera che arresta eventuali venti umidi provenienti dall’esterno, ammesso che essi contengano ancora dell’umidità dopo aver percorso una estesa zona continentale. Questo succede soprattutto per le Montagne Rocciose e per le Ande che bloccano i venti umidi che arrivano dall’ Oceano Pacifico.
2) Un’altra causa è il regime anticiclonico che prevale sulle zone soprattutto nel periodo invernale. Si chiama anticiclonica un’area nella quale c’è alta pressione atmosferica all’interno e bassa pressione all’esterno. Pertanto, si viene a formare una colonna di aria discendente, fredda e secca che, naturalmente porta tempo asciutto. Questo è il caso della Siberia.

La vegetazione della steppa è formata soprattutto da alte e robuste graminacee che crescono rapidamente, ma che, per mancanza d’acqua, nella stagione estiva seccano. Ovviamente non tutte le graminacee crescono nella steppa; le principali sono lo sparto e l’alfa. Il nome latino di quest’ultima è “stipa tenacissima” ed a, fredda e secca che, naturalmente porta tempo asciutto. Questo è il caso della Siberia. Alcuni studiosi pensano che da questo termine sia derivano il nome “steppa”. Fino a 50 anni fa, le steppe non potevano essere sfruttate a livello agricolo. L’unica possibilità di vita in queste zone semiaride era data dalla pastorizia; gli abitanti erano seminomadi e si spostavano continuamente alla ricerca di nuovi pascoli. Negli Stati Uniti e in Canada si è applicato su larga scala l’aridocultura o “dry farming”. Si tratta di un metodo di cultura già praticato dai Berberi del Sahara per la coltivazione dell’orzo. Durante il periodo celle piogge, nel sottosuolo viene immagazzinata la maggior quantità di acqua possibile per impedirne poi un’evaporazione rapida. Per ottenere questo, il terreno viene arato profondamente durante il periodo delle piogge in modo che l’acqua penetri facilmente. lo strato superiore di fango secca e forma uno strato compatto che, con l’arrivo della stagione asciutta, evita che l’umidità evapori. a questo punto, è necessario arare il terreno in modo da sminuzzare finemente questo strato superiore. Grazie a tale sistema, vaste zone in cui le piogge sono scarse e che sarebbero destinate a trasformarsi in steppa, producono senza ricorrere all’irrigazione, cereali, legumi, frutta e foraggio.
Dopo si trovano geograficamente le steppe?
La steppa asiatica è una delle più estese ed in pratica occupa tutta la striscia centrale, dalla Russia fino in Cina. In questo caso è l’Himalaya che impedisce all’aria umida di penetrare. Nell’America settentrionale certe zone, chiamate impropriamente praterie, in realtà sono delle steppe: Oregon, Nevada, Utah, Arizona, altopiano del Missouri, Colorado e Nebraska. Nell’America meridionale, a differenza dell’Asia, le steppe vengono coltivate. Esse possono prendere nomi diversi: “llanos” in Venezuela e in Amazonia, “chaco” in Paraguay e “pampas” in Argentina. Vengono indicati anche con l’espressione “mari d’erba”. In Africa la steppa è molto diffusa nella zona subsahariana, cioè fra la zona equatoriale a sud e la zona desertica a nord. Anche l’Australia non è esente dalla presenza di steppe, soprattutto nelle parti interne.
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