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Rilievi europei



Il continente europeo presenta numerose catene montuose e, più in generale, molteplici rilievi degni di nota. La loro formazione è avvenuta nel corso di migliaia, talvolta milioni, di anni e, presumibilmente, in futuro essi saranno soggetti a nuove e imprevedibili modifiche. La conformazione di questi rilievi dipende da numerosi fattori, tra i quali, ad esempio, gli agenti atmosferici e il cambiamento climatico.

I rilievi dell’Europa sono localizzati per la maggior parte nelle zone periferiche del continente e la loro altitudine media è di circa 340 metri sul livello del mare, un dato modesto se confrontato con quello degli altri continenti (960 m dell’Asia, 750 m dell’Africa e 665 m dell’America).

Le principali catene montuose europee, che possono essere suddivise in settentrionali, centrali e meridionali, si sono formate in tre differenti epoche geologiche e per questo presentano diverse caratteristiche morfologiche.
Le montagne dell’Europa settentrionale si sono formate tra 600 e 225 milioni di anni fa ed essendo state esposte più a lungo all’erosione del tempo, oggi presentano vette arrotondate e altezze modeste. A questo gruppo appartengono: le Alpi Scandinave, situate nel versante atlantico della Norvegia, la catena montuosa degl i Urali, che divide l’Europa dall’Asia e, infine, i rilievi della Gran Bretagna, che raramente superano i 1000 metri; essi sono i Monti Pennini, i Cambrici e i Grampiani.