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Il sistema mondiale dei trasporti e delle comunicazioni

Un’evoluzione molto rapida


Negli ultimi decenni il sistema dei trasporti è stato interessato da processi di cambiamento talmente intensi da determinare il superamento dei condizionamenti naturali che rappresentavano un ostacolo alla mobilità territoriale di persone e merci. Le origini di questo cambiamento risalgono alle grandi innovazioni introdotte nel corso del XIX secolo, fra le quali vanno ricordate le prime ferrovie, l’apertura del Canale di Suez, la realizzazione di trafori ferroviari alpini, le prime automobili con motore a scoppio, il primo volo di un aeroplano, il completamento del Canale di Panamà.
Un cambiamento analogo è avvenuto anche nel campo delle comunicazioni a partire dalla seconda metà dell’800: l’invenzione del telegrafo, del telefono, delle radiocomunicazioni, hanno portato alla grande rivoluzione nel sistema delle comunicazioni legato all’affermazione di Internet.

Il sistema ferroviario


Il sistema ferroviario riveste grande importanza per il trasporto passeggeri e con l’avvento delle linee ad alta velocità il suo utilizzo sta ulteriormente crescendo, anche se ciò non riguarda in uguale misura tutte le regioni del mondo; anzi, esiste una grande differenza nelle varie aree: si ha una grande densità di linee ferroviarie in Europa e nella zona orientale degli USA, parti del mondo ad alta densità di popolazione mentre, al contrario, spicca la totale assenza di ferrovie nelle aree non abitate, come quelle dell’Amazzonia, del Deserto del Sahara, del centro dell’Australia e del continente asiatico, e la scarsa presenza in altre regioni a basso sviluppo economico come quelle dell’Africa Subsahariana.

Americhe


Negli USA e, in misura minore, anche in Canada la rete ferroviaria è assai sviluppata, ma utilizzata prevalentemente per il trasporto merci. Il servizio passeggeri su medie e lunghe distanze è diminuito fino a scomparire quasi del tutto a causa della concorrenza del trasporto su ruota e dell’aereo; ciò che continua ad essere utilizzato con regolarità dalle persone è il sistema ferroviario locale, su brevi distanze, diffuso intorno alle grandi città del nord-est statunitense.
Nell’America Latina, che va dal Messico fino all’estremità meridionale del Cile e dell’Argentina, densità e lunghezza della rete ferroviaria variano a seconda del Paese. Per importanza si distinguono le reti brasiliana, argentina e messicana; in Perù si trovano due linee particolarmente significative: una la Callao-La Oroya è la più alta del continente e la seconda del mondo, l’altra, la Hiram Bingham Orient Express, che collega Cuzco e Machu Picchu, è considerata fra le più spettacolari al mondo.

Asia e Pacifico


I tre stati asiatici con il maggior sviluppo della rete ferroviaria sono Cina, India e Giappone anche se per densità quest’ultimo è assai più importante.
In Cina è il mezzo di trasporto più utilizzato dalle persone per le lunghe e medie distanze. Il sistema ferroviario si sviluppa su alcuni assi principali che collegano le grandi città come Pechino, Shangai, Canton, Hong Kong dai quali si diramano numerose reti secondarie. Importante è la rete di alta velocità che collega Pechino a Canton.
In India la rete ferroviaria è una della più estese del mondo ed è di fondamentale importanza per il trasporto di merci e persone. La prima linea fu inaugurata nel 1853 per collegare Bombay a Thane. Da allora la crescita è stata ininterrotta e oggi le Indian Railways raggiungono quasi ogni angolo del Paese.
In Giappone la rete ferroviaria è estremamente sviluppata e famosa per la sua efficienza, qualità e puntualità del servizio ed è il mezzo di trasporto interno più utilizzato. Shinkansen, che collegava Tokyo a Shimonoseki è il primo treno veloce della storia.
Esistono altri Paesi asiatici in cui è importante il trasporto ferroviario come Turchia, Thailandia, Myanmar, Pakistan e Indonesia.

Africa


La rete ferroviaria africana è assai limitata per sviluppo ed è costituita da linee per lo più non connesse tra loro, ma organizzate in sistemi locali, le cui direttrici rispecchiano le funzioni che gli europei colonizzatori avevano loro assegnato nel momento in cui le realizzarono. Si tratta infatti di linee che prevalentemente collegano alcune aree dell’interno, ricche di prodotti minerari o agricoli, con le zone costiere dove, oltre ai più importanti insediamenti, ci sono i porti principali.
Oggi l’unico stato che possiede una significativa rete ferroviaria anche per il trasporto passeggeri è la Repubblica Sudafricana, che è anche lo stato con il più alto livello di sviluppo.

Oceania


In Oceania l’unico Stato ad avere un importante sistema ferroviario è l’Australia, che riesce a supportare il trasporto merci e passeggeri sia nelle zone a più alta densità abitativa del sud-est sia in quelle più periferiche del nord e dell’ovest.

Il sistema stradale


Anche il sistema di trasporto passeggeri su ruota riveste grande importanza sulle brevi e medie distanze, per quanto riguarda sia quello privato delle automobili sia quello pubblico relativo alle varie linee di autobus, che hanno maggiore diffusione là dove è meno presente o del tutto assente la rete ferroviaria. Infatti, a fronte di un’alta densità nelle aree a maggior sviluppo, come quelle di USA, Canada, Europa, Giappone e Australia, si registra un’assai ridotta presenza di veicoli nell’Africa sub sahariana e in parte dell’Asia.

Americhe


Negli USA, a fianco di un efficiente sistema di strade urbane ed extraurbane, esiste un’estesa rete autostradale organizzata nel Interstate Highway System, che collega tutte le principali città statunitensi.
Tra le compagnie di autobus la più famosa è la storica Greyhound, presente anche in Canada.
In Canada è attivo un sistema di autostrade misto a un sistema di strade di giurisdizione federale e provinciale che unisce le dieci province canadesi: è la Trans-Canada Highway che si contende con l’autostrada Transiberiana e con l’australiana Highway 1 il titolo di autostrada più lunga del mondo.
Se consideriamo il territorio dell’intero continente americano emerge per importanza la strada Panamericana, che si sviluppa lungo la costa pacifica del continente americano, da nord a sud, dall’Alaska al Cile.
In Messico il sistema stradale è ben sviluppato e può contare sulla più estesa rete autostradale del continente dopo quella degli USA. Anche in Argentina, Cile e Brasile esiste una valida rete autostradale in fase di costante crescita.

Africa


In Africa la rete stradale, sebbene di grande importanza, per mancanza di alternative a parte il trasporto aereo per le medie e lunghe distanze, è assai limitata e di qualità non elevata, soprattutto in relazione alle dimensioni del territorio. La diffusione del mezzo privato è assai scarsa, ma mezzi pubblici di vario genere e il trasporto delle merci sono diffusi. Uniche eccezioni sono il Sudafrica e gli Stati del Nord Africa, quali Marocco, Algeria, Tunisia, Libia ed Egitto.

Asia


In Asia il Paese con la maggior densità di veicoli è il Giappone, seguito dalla Corea del Sud, entrambi grandi produttori di automobili. Il loro sistema stradale è molto efficiente ed esteso, anche se per gli spostamenti interni rimane ancora più importante il trasporto per rotaia. Vi è anche una rete autostradale a pedaggio in tutte e quattro le principali isole.
In Cina lo sviluppo del sistema viario è stato impressionante per quanto riguarda sia le strade ordinarie sia le autostrade.
In India c’è la terza rete stradale per estensione, ma la qualità ed efficienza di questo sistema è ancora caratterizzata da una doppia impronta: grande tecnologia e modernità delle nuove autostrade accanto a strade strette e non asfaltate.
Fra gli altri Stati asiatici spiccano per la presenza di reti autostradali, Iran, Pakistan, Thailandia e Malesia.

Oceania

In Oceani gli unici sistemi stradali di una certa importanza sono quelli dell’Australia e della Nuova Zelanda. Nella prima la comunicazione su ruota è di vitale importanza proprio per le caratteristiche dell’insediamento assai sparso nel territorio, in cui non esiste alternativa all’automobile.
In Nuova Zelanda il trasporto su ruota è molto importante anche se la rete autostradale è piuttosto limitata rispetto alla rete viaria ordinaria.

Il trasporto aereo


Nel 2011 il trasporto aereo ha movimentato circa 2 miliardi e 75 milioni di passeggeri, nonostante una lieve flessione nel tasso di crescita degli ultimi anni dovuta alla generale crescita economica che ha interessato i Paesi economicamente più avanzati.
Il trend di crescita è destinato a procedere ulteriormente in positivo, grazie al nuovo scenario dell’offerta del trasporto aereo, che propone voli sempre più rapidi ed efficienti a costi sempre più contenuti, dovuti alle innovazioni tecnologiche con nuovi modelli di aereo, che hanno ridotto i consumi di carburante e di manutenzione, alle migliorie nella gestione degli scali aeroportuali e alla chiusura dei monopoli e oligopoli che alimentavano un andamento dei prezzi gonfiato e non rispondente alle leggi di mercato; in questo contesto si sono affermate le compagnie low cost, che hanno contribuito a rendere i voli sempre più competitivi.
Le aree di maggior traffico sono in Europa, negli Usa e in Estremo Oriente (Cina e Giappone), sia per quanto riguarda i flussi internazionali, sia per quanto riguarda quelli domestici. La maggior parte degli scali hub si trova in queste stesse aree e alla supremazia europea per i voli internazionali si contrappone quella statunitense. Unica eccezione europea è la Russia, anche se la maggior parte del suo territorio si trova in Asia, all’interno di cui l’utilizzo del trasporto aereo è pressoché insostituibile, data la sua estensione.
I grandi gruppi
La crescente competizione e le difficoltà del momento economico hanno causato il fallimento di alcune storiche compagnie di linea favorendo la costituzione di alleanze in grado di affrontare meglio le criticità odierne. I tre gruppi maggiori sono:
• Oneworld, principali vettori sono: British Airways, American Airlines, Iberia, Japan Airlines, ecc.;
• Skyteam, principali vettori sono: Air France, Alitalia, ecc.;
• Star Alliance, principali vettori sono: Lufthansa, United Airlines, ecc.
Queste alleanze hanno principalmente l’obbiettivo di fornire un migliore servizio con voli in coincidenza, tariffe agevolate per chi utilizza le compagnie del gruppo e il riconoscimento del programma a punti per i frequent flyer. All’interno di queste alleanze possono poi essere stipulati accordi fra alcuni dei membri che prevedono collaborazioni e interazioni più strette.
Esattamente contraria è la strategia delle compagnie low cost, che evitano di favorire connessioni con le altre compagnie, concentrandosi su linee di breve e media distanza, e spesso non utilizzando i grandi scali hub.
I tre gruppi citati controllano il 60% del traffico aereo mondiale e tendono a crescere.
Le compagnie aeree
Ci sono istituzioni, quali IATA e ICAO, che non si occupano solo di raccogliere e diffondere dati statistici, ma intervengono con importanti compiti anche nell’ambito delle norme di sicurezza, del controllo, della formulazione di regole, della gestione del traffico, ecc.
La IATA, che ha sede in Canada, è nata a l’Avana nel 1945 e conta oggi la partecipazione di 240 compagnie di oltre 100 diversi Stati che trasportano circa il 93% del traffico aereo internazionale di linea. I suoi principali obbiettivi sono quelli di promuovere la sicurezza e stimolare e agevolare la cooperazione fra le compagnie, agendo di comune accordo con la ICAO. Un esempio delle attività della IATA è l’assegnazione dei codici distintivi per ogni aeroporto, che sono poi quelli che si trovano sulle etichette che vengono poste sui bagagli al momento del check-in in aeroporto.
Anche la ICAO ha sede in Canada. Si tratta di un’agenzia delle Nazioni Unite i cui scopi principali sono quelli di sviluppare principi e tecniche della navigazione aerea internazionale, delle rotte e degli aeroporti e di promuovere iniziative e progettare attività per rendere il trasporto aereo più sicuro e regolato. Definisce, inoltre, i protocolli per le indagini sugli incidenti aerei dei Paesi che hanno sottoscritto la convenzione sull’aviazione civile internazionale.
Per il trasporto internazionale passeggeri le prime posizioni sono occupate dalle compagnie europee, fra le quali emerge l’irlandese Ryanair, la maggiore compagnia low cost, Air France e British Airways. Nel trasporto domestico dominano invece le compagnie statunitensi, quasi assenti nelle top ten del movimento internazionale, con una forte presenza anche di quelle cinesi, a testimonianza della grande espansione di questo mercato. La terza colonna dei valori assoluti conferma la supremazia di USA e Cina e dei loro movimenti interni rispetto a quelli internazionali.
Le comunicazioni
La crescita in termini di volume e rapidità nella comunicazione è esponenziale con conseguenze molto importanti sul modo di lavorare e di vivere. La rivoluzione intervenuta in questo settore, deve il suo grande salto di qualità all’affermazione di Internet e della telefonia mobile.
L’intermediazione fra offerta di servizi turistici, soprattutto trasporti e strutture ricettive, e domanda si sta modificando: sempre più spesso i turisti si rivolgono a chi offre i servizi o utilizzano specifici motori di ricerca sulla rete.
Anche l’informazione sta cambiando. Guide e riviste turistiche vengono sempre meno utilizzate per reperire informazioni e per veicolare offerte. In tal modo si innesca un circolo vizioso negativo soprattutto per le riviste, in quanto buona parte del loro introito è dato dalla pubblicità che, a sua volta, è strettamente collegata alla diffusione della rivista stessa. Diminuendo questa diminuisce l’introito derivato dalla pubblicità. Il fatto è che la ricerca di informazioni a tutti i livelli avviene sempre più attraverso Internet.
Un ultimo aspetto riguarda la recentissima affermazione dei social forum legati proprio al viaggio e quindi al turismo. Il più noto fra questi è TripAdvisor, un grande ambiente virtuale in rete all’interno del quale i viaggiatori si scambiano impressioni, giudizi, racconti sulle loro esperienze di viaggio. È un nuovo tipo di informazione molto più ampia per numero di partecipanti dall’antico passaparola.
Inoltre, in ambito turistico la competizione tra mete non avviene più soltanto sul piano delle risorse materiali in esse presenti; a competere, infatti, sono soprattutto le immagini da esse veicolate.
Le immagini devono in qualche modo confermare quanto esiste già nell’immaginario collettivo di quel determinato luogo. Infatti, il nostro immaginario è stato alimentato da tempo attraverso la comunicazione diretta dei media turistici e attraverso quella indiretta di film ambientati in quella regione, di romanzi, di articoli di giornale, servizi televisivi e, di tutto il materiale in rete. L’immaginario è dinamico e quindi può cambiare, ampliarsi, completarsi.
I tour operator e gli enti di promozione turistica istituzionali ai vari livelli sono i maggiori responsabili di questo particolare tipo di immaginario.

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