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Risorse ed economia-Russia

La Russia è stata definita £un miracolo geologico" poichè ha un sottosuolo ricco di giacimenti minerari. Nei primi decenni del Novecento, il Paese fu dotato di un colossale apparato industriale capace di sfruttare le ingenti risorse minerarie del territorio Dopo la disgregazione dell'Unione Sovietica e la fine del sistema politico ed economico comunista, la Russia ha avviato una serie di riforme per adeguarsi al libero mercato occidentale. La privatizzazione delle grandi aziende statali e la liberalizzazione dei commerci hanno provocato una grave crisi economica e il repentino peggioramento delle condizioni di vita della popolazione. Nonostante la parziale ripresa economica degli ultimi anni, vi sono ancora numerosi problemi che ostacolano un sostanziale rilancio economico e finanziario del Paese: la bassa produttività è l'arretratezza tecnologico-organizzativa del settore industriale; la forte dipendenza dalle oscillazioni dei prezzi mondiali di petrolio, gas naturale e metalliche costituiscono oltre l'80% del totale delle esportazioni; le enormi inefficienze nella distribuzione e nel trasporto delle merci che comportano non solo sprechi enormi ma anche gravi problemi di approvigionamento; le grandi difficoltà nel coordinare le varie attività di un territorio enorme in cui le numerose regioni hanno forti differenze di risorse di capacità produttive.

Il settore primario è stato meno interessato dalle privatizzazioni ed è ancora in gran parte gestito da aziende di Stato e da cooperative. E' un settore ancora arretrato e poco produttivo. Le estese aree fertili della Russia europea permettono una ricca produzione di cereali. Si coltivano frumento, orzo, segale, avena, mais, barbabietole da zucchero e patate. Nelle regioni a clima più mite, lungo le coste del Mar Nero e del Mar Caspio, sono diffuse le piantagioni di tabacco e la coltivazione di vite, ortaggi, girasoli e frutta. L'allevamento del bestiame è sviluppato soprattutto negli estesi pascoli del Paese. Il patrimonio fiscale è immenso e alimenta importanti industrie del legno e della carta. Carbone, petrolio e gas naturale sono le principali risorse estratte da un territorio ricco anche di ferro , uranio, rame, oro e mercurio. L'industria pesante è la più sviluppata: siderurgica, metallurgica, meccanica e petrolchimica. Secondaria è l'industria leggera che produce beni di largo consumo.
Il territorio vastissimo e le condizioni climatiche che spesso proibitive rendono difficili i collegamenti e i trasporti. La Russia ha un discreto sistema ferroviario, benchè in alcune aree quasi disabitate della Siberia esso sia del tutto assente. Le linee ferroviarie si allungano nelle regioni meridionali e centrali e si irraggiano dalla capitale Mosca; le più importanti sono la Transiberiana, lunga ben 10000 chilometri, che collega Mosca a Vladivostok, nell'estrema punta sud-orientale e con un ramo arrivo fino a Pechino, in Cina, e la Transcaspica, che collega Mosca a Baku, sul Mar Caspio, oggi nell'Azerbaigian. Le strade sono concentrate nella Russia europea, ma il traffico è ancora molto limitato. La rete di fiumi navigabili e canali artificiali è estesissima. In un Paese dalle grandi distanze e dal clima rigido, il trasporto aereo rappresenta in molti casi l'unica soluzione. Il commercio non è ancora molto sviluppato; la recente liberalizzazione degli scambi ha reso però molto attivo il commercio interno. Il turismo internazionale, sebbene in continua crescita, è limitato alle città di Mosca e San Pietroburgo e non dispone ancora di adeguate strutture ricettive.

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