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I problemi ecologici in Italia

Le fonti di energia

In Italia, quasi tutta l'energia proviene da fonti non rinnovabili,e in particolare la combustibili fossili,tra i quali prevale tuttora il petrolio,anche se è in aumento l'utilizzo di gas naturale. lo sfruttamento dell'energia nucleare è stato completamente abbandonato dopo un referendum svoltosi nel 1987,anche se poi si progetta di riavviarlo costruendo nuove centrali.
L'uso di energia proveniente da fonti rinnovabili è in aumento, ma ancora molto inferiore agli obiettivi.
Le centrali idroelettriche sono la fonte rinnovabile più utilizzata;ma le centrali tradizionali non potranno aumentare ancora molto,perché ci sono quasi esauriti i siti adatti.
In futuro si punta a nuovi tipi di impianti,molto più piccoli e a minor impatto ambientale.
Ancora limitato è il trattamento delle biomasse;lo sviluppo dell'energia solare in ritardo rispetto ad altri paesi europei,ma in aumento negli ultimi anni,in particolare per quanto riguarda gli impianti di piccole dimensioni,come i pannelli sui tetti delle singole case.

In crescita anche l'uso di energia eolica.
L'Italia risente fortemente del cambiamento climatico.
Nel nostro paese, le precipitazioni sono in diminuzione,secondo alcuni studi le temperature stanno aumentando a una velocità nettamente superiore alla media del pianeta e perfino alla media europea.
Tutto ciò provoca periodi di siccità e danneggia le colture agricole.
Un rischio di desertificazione medio/ alto è già presente in particolare nell'Italia meridionale e insulare, ma sta aumentando anche nella pianura padana e in altre aree, soprattutto dove l'agricoltura ha un impatto ambientale o dove le risorse idriche sono troppo sfruttate.
Questi problemi sono aggravati dai notevoli sprechi di acqua nelle tubature e nei sistemi di irrigazione.
Molte coste italiane sono a rischio di erosione; migliaia di kilometri di coste basse rischiano di essere sommersi a causa dell'innalzamento del livello marino.
Questo potrebbe comportare problemi di vario tipo per diverse città costiere, come Venezia dove per ragioni anche locali è già presente il fenomeno dell'acqua alta.
Le ondate di caldo estive provocano un sensibile aumento delle vittime della calura e un problematico incremento dei consumi di energia elettrica per l'utilizzo dei condizionatori.
Infine, la maggior frequenza di piogge violente aumenta il rischio di frane e inondazioni.

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