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Paesaggio costiero



Oltre due terzi della superficie terrestre sono occupati dall’acqua salata degli oceani, che circondano i continenti e sono molto profondi, e dei mari, parzialmente confinati dalle terre e meno profondi.
Le acque del mare, come abbiamo visto, modellano il paesaggio costiero e influenzano il clima e le attività dell’uomo.
Le acque del mare sono sempre in movimento: in profondità le correnti marine, simili a dei fiumi sottomarini, possono essere calde o fredde; in superficie le onde sono determinate dall’azione del vento; le maree, infine, sono degli innalzamenti e abbassamenti periodici del livello del mare determinati dall’attrazione esercitata dalla Luna e dal Sole .
Un esempio è il Mont Saint Michel, in Francia, con l’alta e la bassa marea.

La costa, o litorale, è il paesaggio di confine tra la terraferma e il mare; essa può essere rocciosa, se è il risultato dello sgretolamento delle rocce e si presenta molto frastagliata, oppure sabbiosa, quando è formata dal deposito di detriti lasciati da un fiume e presenta un andamento lineare. In base al territorio che si affaccia sul mare la costa può essere alta o bassa.
La sabbia può formare delle lagune, cioè degli specchi d’acqua separati dal mare aperto dai lidi, isole rettilinee interrotte dalle bocche di laguna, che permettono la comunicazione con il mare.