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Gli oceani del mondo

Convenzionalmente le vaste distese di acqua salata presenti sulla superficie terrestre vengono divise in tre grandi bacini chiamati oceani. I confini sono stati stabiliti con criteri geografici, utilizzando i meridiani, le isole o gli stretti. Queste tre grandi distese d’acqua comunicanti si articolano poi in innumerevoli bacini minori chiamati mari. Per esempio l’Oceano Pacifico separa l’America dall'Asia e dall'Australia e racchiude le migliaia di isole che formano l’Oceania. Per molti secoli questo oceano, il più vasto e profondo della Terra, è rimasto ai margini delle principali rotte oceaniche, proprio a causa della sua enorme estensione. Oggi, invece, i traffici sono intensi e favoriti soprattutto dallo sviluppo economico dei Paesi che vi si affacciano. L’Oceano Atlantico si estende tra la costa orientale dell’America e quelle occidentali di Europa e Africa. L’Equatore divide l’Atlantico in due sezioni distinte: settentrionale e meridionale. L’Atlantico settentrionale è costellato da vari arcipelaghi, come quelli di Canarie e Capo Verde vicino all'Africa e delle Antille in America. L’Atlantico meridionale è meno articolato, quasi privo di isole importanti e di bacini dipendenti. L’Oceano Indiano occupa l’area compresa fra l’Africa orientale, la Penisola Arabica, le coste occidentali dell’India e quelle dell’arcipelago indocinese. È stato da sempre un corridoio naturale fra Occidente e Oriente ed intensamente trafficato dai commerci marittimi.

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