Mondo multipolare

Dopo l'esistenza di un nuovo ordine mondiale (l'assetto unipolare, incentrato sulla potenza degli Stati Uniti), nasce il mercato economico globale, un'area di mercato fino a quel momento inaccessibile alle imprese dei paesi più sviluppati, i quali hanno avuto più possibilità di investimento.
Questo stile di vita indotto dal modello capitalistico degli Stati Uniti ha comportato delle diversità nelle tradizioni culturali dei popoli, portando un'intera popolazione ad omogeneizzarsi, cioè questo stile di vita era uguale in tutto il mondo (da qui nacque anche il fondamentalismo e di conseguenza i fondamentalisti cristiani e fondamentalisti islamici). Questa integrazione economica e culturale è definita convenzionalmente "Globalizzazione".
In questo periodo il mondo sembrava essere entrato nell'età dell'oro, anche grazie alla new economy con lo sviluppo di nuove tecnologie e nuovi potenti sistemi di comunicazione. Ma due eventi hanno messo in discussione questa situazione: il crollo borsistico nel 2000 e l'attentato alle Torri Gemelle di New York l'11 Settembre 2001, compiuto dal fondamentalista islamico Osama Bin Laden. A quel punto gli Stati Uniti, avevano intenzione di attaccare i potenziali nemici legati ad Al Qaeda.

Al centro del sistema-mondo vi è un assetto multipolare: Stati Uniti, Unione Sovietica, Giappone-Corea, Cina-India (Cindia). Ciascuno di questi poli guida un'area più o meno vasta; ma altri popoli come il Brasile e la Russia sono in via di formazione, pur detenendo grandi quantità petrolifere.

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