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Risorse ed economia - Macedonia

La Macedonia è uno dei Paesi più poveri della Penisola Balcanica. L'economia nazionale ha risentito pesantemente dei conflitti che hanno sconvolto l'area iugoslava e del blocco commerciale attuato dalla Grecia.
Le aree destinate alle coltivazioni hanno un'estensione molto limitata, a causa della presenza dei rilievi. L'agricoltura è condotta con metodi tradizionali e tecniche arretrate; si coltivano cereali, tabacco, cotone e barbabietole da zucchero. Rilevante è l'allevamento, soprattutto quello ovino. Discreta la silvicoltura e dallo sfruttamento delle estese foreste si ricava il legname.
Le risorse del sottosuolo hanno favorito lo sviluppo, nel secondo dopoguerra, dell'industria estrattiva e della trasformazione; oggi molti di questi impianti sono stati chiusi perchè ormai superati. I settori maggiormente attivi sono quello tessile e quello alimentare. Le maggiori industrie si concentrano soprattutto nell'area intorno alla capitale, Skopje.

Le vie di comunicazione sono molto carenti; strade e ferrovie hanno uno sviluppo limitato. L'unica importante arteria di comunicazione è quella che collega la capitale a Belgrado (Serbia) e a Salonicco (Grecia).
Gli scambi commerciali non sono intensi anche a causa dei difficili spostamenti. Il settore dei servizi è limitato all'area della pubblica amministrazione.

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