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Lombardia-territorio

La Lombardia è per estensione una delle nostre regioni maggiori: precisamente la quarta dopo la Sicilia, Piemonte, e Sardegna. Confina: a nord con la Svizzera, a est con il Trentino-Alto Adige e il Veneto, a sud con l'Emilia Romagna, a ovest col Piemonte. Priva di sbocco al mare, possiede il punto del territorio nazionale più lontano dal mare stesso.
Il territorio della Lombardia va dalle più alte e nevose vette delle Alpi Retiche fino alla parte più bassa della Pianura Padana, cioè fino al corso del Po. Una parte della montagna lombarda spetta però alla Svizzera. In compenso, la Lombardia supera in due tratti il corso del Po.
La regione si divide da nord a sud in tre zone principali: Alpi, Prealpi e pianura.
Le Alpi Lombarde sono meno alte di quelle del vicino Piemonte, perchè il sistema alpino si abbassa da ovest verso est. Cionondimeno anch'esse sono imponenti e coperte da ghiacciai e possiedono anche una vetta superiore ai 4000 m.

I principali passi alpini, che collegano la Lombardia con la Svizzera sono: lo Spluga proprio sul confine; il Maloggia e il Bernina, in territorio elvetico. Lo Stelvio e il Tonale, invece, conducono nel Trentino-Alto Adige.
Parallela alle Alpi Retiche corre la Valtellina, bagnata dal tratto superiore dell'Adda. Essa è una valle longitudinale, cioè disposta nello stesso senso dell'asse del sistema alpino e perciò riveste una limitata importanza nel traffico tra l'Italia e i paesi d'oltrape.
Le Prealpi costituiscono una zona di montagna, prevalentemente calcaree, più basse, poste tra le Alpi Orobie e la pianura padana. Esse mancano al Piemonte, mentre si sviluppano dalla Lombardia, attraverso il Veneto, fino al Friuli-Venezia Giulia. Alle Prealpi Lombarde appartengono il Campo dei Fiori, le Grigne e il Resegone. Non superano i 2000 m, le Prealpi sono prive di ghiacciai mentre la vegetazione copre anche le parti più elevate del rilievo.
Tra le Prealpi e la pianura si insinua una stretta zona subalpina, costituita da ondulazioni collinari come quelle della Brianza, a sud del Lago di Como.
Queste colline rappresentano le "morene" depositate dalla fronte del ghiacciaio che anticamente occupava tale lago. Esse racchiudono bacini lacustri, che si dicono perciò morenici. Il territorio che ha un aspetto verdeggiante, è animato da ville eleganti e da centri industriali.
La pianura lombarda si abbassa lentamente dal margine inferiore della zona subalpina fino al corso del Po. E' formata da materiali depositati dai fiumi provenienti dalle Alpi. Nella sua parte alta questi depositi sono grossolani; in quella bassa, più minuti. Perciò le acque penetrano nel sottosuolo nell'alta pianura; mentre, quando raggiungono la bassa pianura, affiorano alla superficie, alimentando la cosiddetta fascia delle risorgive.
La fascia delle risorgive provoca una netta differenza di vegetazione tra l'alta pianura, arida e più spoglia, e la "bassa" ricca di acqua e verdeggiante. Tuttavia l'uomo, con l'irrigazione, ha diffuso le colture anche a nord delle risorgive. Nella bassa pianura sono stati necessari, dall'altro lato, lavori di bonifica e lo stesso corso del Po e il corso dei suoi affluenti sono stati corretti ed arginati.
La Lombardia si spinge oltre il Po con due lembi di pianura nel Mantovano e nel Pavese. In quest'ultimo, però, essa comprende anche un tratto di Appennino, col territorio triangolare corrispondente alla valle della Staffora.
La continentalità della Regione si riflette nel clima. Ciò si nota soprattutto nella pianura, dove si registrano forti differenze di temperatura fra l'estate e l'inverno e dove quest'ultimo è umido e nebbioso. La montagna presenta forti escursioni termiche giornaliere, ma l'inverno,fatta eccezione per le zone più alte, non è particolarmente rigido, mentre l'estate è fresca. La zona più favorita è comunque quella dei grandi laghi prealpini, vere oasi di clima quasi mediterraneo.
Il fiume principale è il Po, che rappresenta gran parte del confine meridionale della Regione. Esso riceve da sinistra, cioè dalle Alpi: il Ticino, che per un tratto fa da confine tra la Lombardia e il Piemonte; il Lambro, il cui affluente Olana bagna Milano; l'Adda, in cui si gettano il Brembo e il Serio, provenienti dalle Alpi Orobie; l'Oglio, emissario del L.d'Iseo, così come il suo tributario Chiese lo è del L. d'Idro; il Mincio, emissario del L. di Garda. L'unico affluente appenninico del Po, che appartenga interamente alla Lombardia, è la Staffora.
In Lombardia spiccano i grandi laghi prealpini, i quali, con la loro caratteristica forma allungata, occupano profonde conche scavate in tempi remoti dai ghiacciai alpini. Essi sono, in ordine di estensione, il Lago di Garda, il Lago Maggiore, e il Lago di Como, i quali rappresentano pure i tre maggiori laghi dell'intera Italia.
Tuttavia solo il Lario è completamente lombardo, mentre del Verbano spetta alla Lombardia la sponda orientale e del Benaco quella occidentale. Così pure tra i laghi prealpini minori appartengono interamente alla Lombardia quelli d'Iseo e d'Idro, mentre il Lago di Lugano è in parte svizzero. Il già citato lago morenico di Varese spetta per intero alla Lombardia.
La vegetazione della pianura lombarda era formata all'origine da foreste soprattutto di querce, e da piante di palude. In seguito all'intervento dell'uomo, cominciato in maniera massiccia al termine del medioevo, il paesaggio vegetale è cambiato quasi del tutto. Nella zona delle risorgive sopravvivono varie piante palustri, mentre nei tratti più aridi dell'alta pianura e dei ripiani subalpini compare ancora la brughiera, monotono e povero tappeto di erbe e cespugli. Nella "bassa", però, si sono diffusi alberi e arbusti esotici, cioè provenienti dal di fuori, anche da altre parti del mondo. In particolare vi si notano, presso i corsi d'acqua, filari e boschetti di pioppi, piantati per ricavarne cellulosa per l'industria cartaria.

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