Ominide 8039 punti

Campania-territorio

La Campania è una delle nostre regione di media estensione: la nona fra tutte. Confina con il Lazio, con il Molise, la Puglia e la Basilicata; a occidente è bagnata dal Mar Tirreno.
Buona parte del territorio è occupata dai rilievi dell'Appennino Campano, compreso tra la Bocca di Forlì e la Sella di Conza. Vi si succedono, da nord a sud, l'altopiano del Matese, i Monti del Sannino e quelli dell'Ipinia, simili essi pure ad un altopiano, i Monti Picentini e i Monti Lattari.
Più a sud la Regione comprende un tratto dell'Appennino Lucano, con i Monti del Cilento.
Tra l'Appennino ed il Tirreno s'innalza l'Antiappennino Campano, più basso e di natura vulcanica. Questa zona è la continuazione dell'Antiappennino Laziale. Essa comprende il vulcano spenti del Roccamonfina, i Campi Flegrei e il Vesuvio.
Al mare s'affaccia la vasta Pianura Campana, la quale isola l'uno dall'altro i rilievi su nominati. Un'altra pianura costiera è la Piana del Sele, posta più a sud.

Nel litorale spiccano i quattro golfi: di Gaeta, spettante in parte al Lazio; di Napoli, tra Capo Miseno e la Penisola Sorrentina; di Salerno, tra quest'ultima e la tozza sporgenza del Cilento; di Policastro, al confine con la Basilicata.
Alla Campania appartengono le isole di Procida e di Ischia, che per la loro natura vulcanica mostrano di essere la prosecuzione dei Campi Flegrei, e l'isola di Capri, che era un lembo della Penisola Sorrentina.
Il clima è mite sul litorale, ma continentale nell'entroterra. La piovosità, moderata, si concentra nel semestre di novembre-aprile, mentre l'estate è asciutta.
I due maggiori fiumi campani sono: il Volturno, con l'affluente Calore, a nord; il Sele, con l'affluente Tanagro, a sud. Essi bagnano le due pianure già citate e hanno un regime abbastanza regolare, perchè alimentati dalle copiose sorgenti carsiche dell'Appennino. Perciò sono sfruttati per l'irrigazione e la produzione dell'energia elettrica. Gli altri corsi d'acqua hanno un regime torrentizio.
I principali specchi lacustri sono rappresentati dal Lago Matese, sull'altopiano omonimo, e dai laghi costieri di Patria e del Fusaro presso Napoli.
La vegetazione spontanea è stata molto modificata dall'uomo, che ha ridotto la macchia mediterranea e il bosco per estendere le colture. Il bosco, che oggi copre un quinti del territorio, è caratterizzato in montagna dal Faggio e dal castagno. Sui rilievi interni sopravvive un piccolo numero di lupi.

Hai bisogno di aiuto in Geografia?
Trova il tuo insegnante su Skuola.net | Ripetizioni
Registrati via email