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Lituania – l’aspetto fisico e economico


Posizione: La Lituania è compresa fra la Russia Bianca o Bielorussia a est, la Russia e la Polonia a sud, la Lettonia a nord. Le acque del Mar Baltico delimitano la nazione a ovest.
Morfologia: Il territorio è quasi completamente pianeggiante, a eccezione di alcune modeste alture di natura morenica, cioè costituite da materiali trasportati dai ghiacci, lungo i confini russi e polacchi e nella regione di Plunge.
Idrografia: Il principale fiume lituano è il Nemunaz che attraversa la parte meridionale del paese, raccogliendo le acque di numerosi affluenti fra cui il Neris, il Levuo, il Merkys e lo Jura. Nelle aree collinari si trovano numerosi laghetti di origine glaciale.
Clima, flora e fauna: Il clima è temperato fresco a ovest e continentale a est. Il mantello vegetale è costituito da estesi boschi di conifere. Fra gli animali spiccano alci e cervi.
Agricoltura e allevamento: Le attività collegate con il settore primario sono quelle economicamente più rilevanti per il paese. L’agricoltura sviluppa, principalmente, le colture cerealicole, della patata, della barbabietola da zucchero e del lino. Discreta risulta la produzione di ortaggi, in particolare legumi. L’abbondanza del pascolo favorisce l’allevamento bovino. Assai sviluppata è la zootecnia suina. Un’importante risorsa nazionale è rappresentata dal patrimonio forestale che alimenta la relativa industria del legno e della carta.
Sottosuolo ed energia: Il sottosuolo riserva discreti giacimenti di torba e di petrolio, specialmente nella regione di Kretinga.
Industria: L’area maggiormente industrializzata coincide con la regione di Klaipéda dove operano cartiere, fabbriche tessili e cantieri navali. La nazione dispone, inoltre, di stabilimenti meccanici, chimici, alimentari e di un impianto di raffinazione del petrolio.
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