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Basilicata-territorio

La Basilicata è una regione di estensione relativamente modesta. Confina con la Puglia, la Campania e la Calabria. Si affaccia al Mar Ionio e per breve tratto anche al Mar Tirreno.
Il territorio si divide pressappoco a metà fra la montagna e la collina ed è solo per un decimo pianeggiante. Corrisponde all'Appennino Lucano e digrada ad anfiteatro verso il Mar Ionio, cui portano tutte le maggiori valli della Regione.
L'Appennino Lucano s'innalza progressivamente da nord a sud. Supera i 2000 m con Monte Sirino e col Monte Pollino, presso il confine con la Calabria. Nella parte settentrionale della Regione sorge il Monte Vulture, un vulcano spento da secoli. Le montagne della Basilicata, pur senza raggiungere grandi altezze, sono poco favorevoli all'insediamento umano, all'agricoltura, alla viabilità, a causa della loro natura accidentata e brulla, unita alla frequenza della frane e dei terremoti. Nella zona collinare il terreno argilloso subisce gravi fenomeni di erosione.

Il clima è caratterizzato da una piovosità modesta, ma in prevalenza autunnale-invernale. Le temperature sono miti, ma le differenze fra l'estate e l'inverno si accentuano verso l'interno. D'estate presso lo Ionio non piove quasi mai, mentre sulle montagne cadono violenti acquazzoni.
I fiumi della Basilicata hanno in comune l'enorme differenza di portata tra il periodo novembre-aprile, quando scorrono gonfi e minacciosi, e i mesi estivi, quando sono quasi asciutti per la scarsità delle piogge. Solo l'Agri possiede una certa abbondanza d'acqua, grazie alle nevi che cadono d'inverno nel suo bacino superiore. Le valli sono in genere ampie e i loro fondi si stanno piano piano popolando dopo la scomparsa della malaria.

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