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LE LEGGI ANTI-SMOG


Nel corso del secondo dopoguerra,quasi tutti i Paesi ricchi si dotarono di legislazioni anti-inquinamento ,partendo proprio dalla riduzione dello smog. Quest’ultimo si spostò gradualmente verso il mondo in via di sviluppo,dove iniziava l’industrializzazione e non esistevano ancora norme a tutela dell’ambiente. I paesaggi nebbiosi negli anni Settanta e Ottanta non si trovavano più a Edimburgo, ma a Città del Messico e nell’Asia Sudorientale,dove il problema fu aggravato per anni da metodi rudimentali di deforestazione: si bruciavano grandi estensioni di bosco per ricavare terreni coltivabili ,senza alcun controllo sul fumo sprigionato.
Negli anni recenti è entrato nell’uso comune il termine Asian Brown cloud, la nuvola marrone asiatica, per designare una spessa coltre di inquinamento atmosferico che ristagna sopra l’Asia Meridionale e l’Oceano Indiano nei mesi umidi dell’anno. Si può osservare da satellite e spesso si manifesta al suolo nella forma di una sottile nebbia chiamata ‘’haze’’ . Negli ultimi vent’anni si sono prodotti almeno tre massicci episodi di nebbia perdurante che hanno coinvolto la Thailandia, la Malesia, Singapore, il Brunei,con migliaia di ricoveri ospedalieri e danni per milioni di dollari.

Le grandi città cinesi hanno oggi il dubbio primato dell’aria peggiore al mondo: a Pechino nel 2008 gli standard di qualità dell’aria proposti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità sono stati violati per più dell’80 per cento del tempo, e la situazione continua a peggiorare man mano che più cittadini si possono permettere automobili a basso costo,vanificando così gli effetti delle restrizioni alla circolazione imposte in passato. La correlazione tra sviluppo economico e inquinamento dell’aria assume tipicamente la forma di una U rovesciata: nella fase iniziale della crescita si inquina molto,per poi stabilizzarsi e cominciare a regolamentare le emissioni,giungendo infine a una riduzione delle stesse. A confronto di questa regolarità ,osservata dagli economisti in molti paesi,l’attivismo ambientalista si sta diffondendo in Asia,sulla scorta della crescente informazione sui rischi del degrado della natura; esistono alcuni segnali positivi ravvisabili nelle recenti legislazioni. Nel frattempo lo smog è ritornato in Occidente,sotto forme nuove.
Non si vedono più le tradizionali nubi di anidride carbonica dispersa in area umida, ma si parla di smog fotochimica e di elettrosmog .
Il primo deriva da un eccesso di ossidi di azoto nell’atmosfera, provocato soprattutto dalla circolazione dei veicoli.
Il secondo chiamato anche inquinamento elettromagnetico, deriva dalle redazioni prodotte dalle antenne radiofoniche e telefoniche.

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