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L'economia alpina


Data la natura del territorio, la Valle d'Aosta ha una superficie agricola piuttosto limitata, dedicata quasi esclusivamente al pascolo e in parte sfruttata per le tipiche coltivazioni dell'ambiente alpino.


Il settore primario

L'allevamento bovino, dal quale si ricavano ottime produzioni di carni e latticini, rappresenta un'importante risorsa della regione, anche se costituisce l'attività di una piccolissima parte della popolazione (circa il 5,8% di addetti al settore primario).

Il settore secondario

Non mancano attività industriali, concentrate prevalentemente nel fondovalle e indirizzate principalmente al settore chimico. In passato l'industria si è sviluppata grazie ai giacimenti di carbone di La Thuile, alle miniere di ferro di Cogne e alla grande disponibilità di energia elettrica. Ancora oggi la Valle d'Aosta è una regione che produce energia grazie agli impianti che sfruttano l'abbondanza di acque, raccolte in bacini artificiali, e alla presenza di dislivelli, condizione essenziale per il funzionamento delle turbine idroelettriche.

Il settore terziario

La maggior parte dei valdostani lavora invece nel settore terziario (circa il 69,2%), basato essenzialmente sul turismo, una risorsa in continuo sviluppo, che consente alla regione di mantenere bassi i livelli di disoccupazione e di raggiungere il PIL pro capite più alto d'Italia.

Osservando la cartina notiamo che il territorio è caratterizzato dalla presenza di: aree improduttive, boschi,prati e pascoli,aree coltivate,aree industriali e grandi aree urbane.
I principali prodotti sono: foraggio,patate e uva; le principali attività sono: allevamento di bovini, lavorazione legno, liquori e turismo.
Le industrie presenti sono:industria chimica,industria metallurgica e industria tessile.

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