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OPPORTUNITA’ E RISCHI DELLA GLOBALIZZAZIONE

La globalizzazione, grazie alla facilità degli scambi di persone, merci, notizie, offre molte opportunità a chi è collegato alla rete globale. Ciò permette di ampliare il proprio orizzonte culturale, di accedere a informazioni in tempo reale, di eseguire operazioni commerciali e finanziarie con ogni angolo del globo. Inoltre con il decentramento delle industrie si possono creare posti di lavoro soprattutto nei Paesi poveri.
Tuttavia il fenomeno presenta anche molti rischi: il principale è quello di aumentare le differenze tra chi è inserito nella rete e chi ne rimane fuori oppure non è in grado di sfruttarne tutte le possibilità. Un primo rischio per i Paesi del sud del mondo è la concorrenza con i Paesi più industrializzati che, producendo con tecniche avanzate, riescono a vendere prodotti spesso migliori a prezzi più bassi. Un secondo pericolo sta nello sfruttamento della manodopera a basso costo. Infine la globalizzazione favorisce gli accordi anche sui prezzi delle materie prime e dei prodotti dell’ agricoltura tra i Paesi che hanno un peso maggiore in ambito finanziario.

LA GLOBALIZZAZIONE E LE ZONE FRANCHE INTERNAZIONALI

La globalizzazione ha incentivato un fenomeno già esistente, ovvero quello delle Zone franche internazionali (ZIF), aumentando notevolmente la sua diffusione. Si tratta di luoghi ben delimitati dove è consentito produrre, commerciare e compiere operazioni finanziarie senza sottostare a molte regole vigenti nel resto del territorio nazionale che le ospita.
Le prime ZIF sorsero negli anni Sessanta come estensione delle zone franche commerciali, ovvero quelle zone in cui le merci in entrata e in uscita non pagavano e non erano sottoposte al regime delle dogane.
In esse erano aboliti i diritti di dogana e i controlli all’importazione ed erano forniti incentivi fiscali e finanziari per attirare il capitale internazionale. Ma l’attrazione maggiore era esercitata soprattutto dalla disponibilità di manodopera. In molte di queste zone dal normale commercio e dalla produzione industriale si passò facilmente a quello dei traffici commerciali più o meno legali, i quali erano facilitati dall’assenza di controlli doganali. Di particolare interesse è la geografia delle ZIF: queste zone si addensano soprattutto in una "fascia d’oro" che corre lungo le grandi linee di contatto Nord-Sud ed Est-Ovest.

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