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Il Giappone: aspetti fisici ed economici

Dal punto di vista fisico, il Giappone è un insieme di isole ad alto rischio sismico. Per questo motivo, gli edifici sono costruiti secondo criteri sismici: per questo motivo possono resistere bene ai terremoti e ad eventuali tsunami o maremoti che ne possono derivare.
Il territorio è montuoso, la montagna più elevata è il Monte Fuji, alto 3776 metri la cui cima è ricoperta di neve per buona parte dell’anno.
Esistono anche altri rilievi, tutti di origine vulcanica. Le quattro isole più importanti, procedendo da nord a sud, sono:
• Hokkaido con la città di Sapporo che alcuni anni fa ospitò le olimpiadi invernali,
• Honshu, la più estesa, con Tokio, la capitale, Osaka, Kyoto e Hiroshima: su quest’ultima città, nel 1945 fu sganciata dagli USA la prima bomba atomica, causando così più di 200 mila morti
• Shikoku,
• Kyushu, con Osaka
Scendendo verso sud, incontriamo un arcipelago, le isole Okinawa dove durante la Seconda Guerra Mondiale fu combattuta una battaglia navale fra le forze statunitensi e quelle giapponesi. Questo arcipelago è bagnato ad ovest dal mar cinse orientale dove recentemente sono stati trovati dei giacimenti di gaz naturale il cui sfruttamento ha causato una contesa fra Giappone e Cina
Vista la conformazione morfologica, il territorio è attraversato da fiumi brevi e con una portata irregolare: il più lungo misura 370 chilometri. Data l’origine vulcanica delle isole, sono invece molto frequenti laghi e sorgenti di origine termale.
Il Giappone dispone di grandi risorse ambientali (estesa e varia copertura vegetale, una fauna selvatica molto ricca, una notevole presenza di specie ittiche nei mari che lo circondano). Anche se i Giapponesi sono molto attenti all’ecologia, i problemi ambientali sono numerosi per la presenza di piogge acide, di inquinamento e di difficoltà a smaltire i rifiuti. Tutto questo è dovuto allo sfruttamento intensivo del territorio per far posto all’industria, per incrementare l’agricoltura e far fronte alla crescita della popolazione nelle città. Basti pensare che il Giappone ha una densità di 338 abitanti per chilometro quadrato, Tokio arriva a 13 milioni di abitanti con una conurbazione annessa di 35 milioni. Dieci città superano il milione di abitanti. Poiché il settore primario e quello secondario sono in grande sviluppo che fanno del Giappone la terza potenza industriale del mondo, si è posto il problema del reperimento dell’energia.
Gran parte dell’energia elettrica necessaria ha un’origine termica, ma negli ultimi decenni si è ricorso sempre più all’utilizzazione di impianti nucleari. Nel marzo 2011, un forte terremoto (9.0) a cui fece seguito un maremoto di notevole intensità (con onde alte fino a 15 m), colpì la centrale nucleare di Fukushima causando sia morti (circa 18.000) con distruzione di interi villaggi e città, che notevoli danni ambientali.
Molto sviluppato è anche il settore terziario: infatti grandi Istituti di credito e finanziari sono gli elementi caratterizzanti l’economia giapponese. Eccellenti sono anche le vie di comunicazione: aeroporti efficienti, rete ferroviaria ad alta velocità.
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