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La Cina, aspetti fisici ed economici


1 - Collocazione geografica


Osservando una cartina fisica della Cina, si può notare che essa è un paese molto vasto: esso è bagnato dal
• Mar Giallo con il golfo Bo Hai, molto attivo e frequentato da navi mercantili a causa della vicinanza con Tientsin e Pechino,
• Mar Cinese Orientale, su cui si affaccia Shangai
• Mar cinese Meridionale che bagna Hong Kong
A nord, la Cina è separa dalla Mongolia tramite il deserto del Gobi, in cui durante l’estate il termometro sale a 40°, mentre d’inverno può scendere a -40°.
Ad ovest, essa è limitata da grandi catene montuose come il Pamir e il Karakorum che la separano dal Pakistan, dall’ Afganistan, dal Tagikistan, dal Kirghizistan e dal Kazakistan. A sud, la catena dell’ Himalaya la separa dal Nepal e dal Buthan. A nord dell’Himalaya si estende l’altopiano del Tibet che ha un’altezza media di 4000 metri.

2 - Aspetti fisici


Praticamente la Cina comprende una vasta zona montuosa costituita da grandi altopiani e deserti, che occupano la parte occidentale e da vaste pianure di origine fluviale nella parte est. I fiumi che hanno contribuito alla formazione della parte pianeggiante sono il Fiume Giallo e il Fiume Azzurro che sfociano rispettivamente nel Mar Giallo e nel Mar Cinese Orientale, non lontano da Shangai. Le coste sono basse, sabbiose a largo delle quali si trovano molti isolotti. Andando verso il sud, in direzione di Hong Kong esse diventano più alte e rocciose.

3 - Il paesaggio: problemi ambientali


Essendo un paese molto vasto, il paesaggio cinese è assai vario: abbiamo la steppa, le foreste di latifoglie, le foreste tropicali e subtropicali fino a deserti molto aridi. Per questo motivo anche la fauna è molto ricca: vi si trovano molte specie tipiche ed esclusive come il capriolo d’acqua e il panda. Esistono grandi problemi ambientali in Cina che sono gestiti in modo assai contraddittorio: da un lato, un forte inquinamento, le piogge acide, le terre che piano piano si trasformano in deserti e la deforestazione e dall’altro la difesa di questo grande patrimonio naturale. A tutto questo, si aggiunge la scomparsa di specie rare di animali che vengono catturati e commercializzati.

4 - L’economia


I tre settori dell’economia (primario, secondario e terziario) sono press’a poco equilibrati, con una lieve prevalenza dell’agricoltura e del terziario.
La cultura principale e tradizionale è il riso,che soddisfa la richiesta interna. Al riso si aggiungono i legumi, gli ortaggi e la frutta oltre alla tradizionale cultura della pianta del te e delle piante tessili come il cotone, il lino e la iuta. La pesca e l’allevamento sono molto diffusi.
Il settore industriale occupa quasi il 29% della popolazione ed approfitta del fatto che il sottosuolo è ricco di carbone e di petrolio che garantiscono il funzionamento delle industrie siderurgiche, metallurgiche, alimentari e chimiche a cui si aggiungono industrie di alta tecnologia e alcune attività artigianali
Il terziario è in continuo aumento a causa dell’incremento degli scambi commerciali e del turismo. Esso utilizza delle vie di comunicazione sempre più moderne, una rete ferroviaria ad alta velocità, una rete stradale molto fitta e delle vie fluviali molto lunghe.
Nell’insieme si può dire che l’economia cinese è costantemente in crescita. Purtroppo, nella società attuale si nota un forte squilibrio fra i nuovi ricchi e i lavoratori che vengono sfruttati e che praticamente non hanno nessun diritto.
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