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IL CONFRONTO CULTURALE E RELIGIOSO

Un altro tipo di conflitti che ha caratterizzato in passato questa regione, ma è vivo tuttora, deriva dalla contrapposizione di culture e religioni diverse: a questo proposito, l’Europa balcanica può essere considerata come il confine tra due mondi a lungo contrapposti, quello cristiano e quello islamico.
Il lunghissimo confronto tra queste due realtà ebbe inizio intorno al VII secolo d.C.
Dal 750 d.C. i califfi abbasidi inaugurarono la cosiddetta ‘’età dell’ora islamica ’’, fondata su conquiste in Asia, in Africa e in Europa.
Per gran parte del IX secolo e fino all’invasione normanna la Sicilia fu occupata dai Mori, che imposero aspre condizioni si servitù economica, ma portarono anche i frutti dei progressi scientifici e artistici che avvenivano in Medio Oriente.
In seguito, l’ascesa dell’Impero ottomano fu segnata da grandi conquiste verso ovest, fino a raggiungere la piana del Kosovo dove gli eserciti turchi sconfissero quelli serbi.

Si trovano in questo periodo alcune radici dell’elevata frammentazione etnica,religiosa e linguistica dei popoli balcanici.
Questa frammentazione si è manifestata in tutta la sua drammaticità nei primi anni Novanta del XX secolo, quando si è verificata la dissoluzione della Iugoslavia.
La Federazione socialista, guidata da Tito, peraltro responsabile dell’esodo di migliaia di italiani dall’Istria, aveva tenuto insieme popoli che oggi formano sei Stati diversi, ma non aveva risolto i loro contrasti: infatti,in breve tempo sono scoppiati i conflitti europei più cruenti dopo le due guerre mondiali, caratterizzati da atroci operazioni di pulizia etnica.

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