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Le lingue e le religioni europee

La lingua è la principale caratteristica culturale di un popolo perché definisce i confini con le altre etnie, rappresenta il legame tra le diverse generazioni.
Oltre il 90% della popolazione europea parla lingue del ceppo indoeuropeo.
Le vicende storiche successive hanno poi portato alla costituzione di alcuni gruppi linguistici, a cui appartengono le numerose lingue e i relativi dialetti parlati attualmente in Europa:
Lingue neolatine : italiano, francese, spagnolo, portoghese, ladino, rumeno, catalano, provenzale, sardo, friulano, ecc.;
Lingue slave: russo, bulgaro, polacco, ucraino, serbo, croato, sloveno, ceco, slovacco, macedone, ecc.;
Lingue germaniche: tedesco, olandese, inglese, danese, norvegese, svedese, fiammingo, islandese, ecc.;
Lingue baltiche: lituano, lettone;

Lingue celtiche: irlandese, scozzese, gallese, bretone.
Il greco moderno, l’albanese e l’armeno non appartengono a questi gruppi, ma fanno sempre parte delle lingue indoeuropee.
Precedente all’invasione indoeuropea è invece il basco, la lingua parlata nelle provincie spagnole e francesi che si affacciano sul Golfo di Biscaglia.
Ci sono poi le lingue uraliche, le caucasiche e le turco - tartare.
Un peso sempre maggiore hanno in Europa le lingue delle comunità di immigrati.
Molti giovani, immigrati di seconda generazione, sono oggi completamente bilingui.
L’inglese è lingua ufficiale negli Stati Uniti, in Canada, in Australia, in Nuova Zelanda e nei Paesi del Commonwealth.
La sua diffusione però è enormemente più ampia: l’inglese è molto usato nel campo dell’economia, delle tecnologie, della diplomazia, della ricerca scientifica ed è conosciuto come seconda lingua da centinaia di milioni di persone in tutto il mondo.
Anche lo spagnolo è molto diffuso.
Il francese è parlato in molti Paesi africani.
Altro importante elemento per la definizione della cultura dei popoli europei è la religione.
Le più diffuse nel nostro continente sono le religioni cristiane.
Diversi milioni di musulmani vivono nella Penisola balcanica e, in ogni Paese, nelle comunità di immigrati asiatici e africani.
In alcune città europee, l’Islamismo è la seconda religione per numero di praticanti.
Gli ebrei sono oggi in Europa circa 3 milioni, dei quali circa la metà vive in Russia.
Dalla seconda metà del 500, nelle grandi e medie città furono costretti a vivere in quartieri a loro riservati, i ghetti.
Un peso maggiore rispetto alle epoche passate stanno assumendo ateismo e agnosticismo.

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