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Demografia: la mortalità

Per mortalità s’intende il numero annuo di decessi rapportato a 1000 abitanti. Fino al XVIII secolo, il tasso di mortalità era molto elevato dappertutto. La mancanza di regole igieniche, la mancata conoscenza del trattamento scientifico delle malattie, l’alimentazione insufficiente provocavano un numero elevato di decessi prematuri. Inoltre a questi fattori, si aggiungevano ogni tanto epidemie, guerre, cataclismi, tali da far variare sensibilmente il numero della popolazione. Contro le epidemie, ora l’uomo sa difendersi bene: inesistenti nella zona temperata, ormai limitate e strettamente sorvegliate nella zona tropicale, le epidemia non decimano più la specie umana. Invece l’uomo non dispone di alcun mezzo per far fronte ai cataclismi naturali; ma è soprattutto la guerra, cioè l’ uomo stesso, che oggi causano la maggior parte dei decessi accidentali. Infatti la prima guerra mondiale, per esempio, ha fatto più di 12 milioni di vittime e la Secondo guerra ha raggiunto 55 milioni di morti. Nonostante questo, la mortalità è in regresso. Le ragioni sono evidenti: alimentazione migliore e più abbondante, progressi della medicina, adozione di regole igieniche collettive ed individuali molto rigide. Queste nuove condizioni hanno provocato anche un calo rapido della mortalità infantile; in certi paesi europei come la Svezia e i Paesi Bassi, il tasso dei bambini che muoiono prima di aver raggiunto un anno è inferiore al 2%. Nonostante questi lati positivi, davanti alla morte gli uomini non sono uguali a causa del livello di vita delle popolazioni: fra i paesi con un tasso di mortalità più elevata, abbiamo il Brasile, gli stati dell’ Africa Centrale, l’india e i paesi dell’ Asia del sud Anche secondo le professioni il tasso di mortalità è più elevato: più elevato fra i marinai i manovali ed in genere fra coloro che fanno lavori più pesanti. Anche la speranza di vita alla nascita tende ad aumentare, più nei paesi occidentali che in quelli del Terzo Mondo. Secondo gli ultimi dati i paesi in cui l’aspettativa di vita è più alta sono il principato di Monaco (90), il Giappone (85), l’Italia (84). Quelli con un’aspettativa più bassa sono lo Swaizland e il Mozambico ( 42) e lo Zamba (39). In ogni caso le donne hanno una speranza di vita più lunga degli uomini.
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