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Concetti Chiave

  • La mortalità è definita come il numero annuo di decessi ogni 1000 abitanti, con tassi storicamente elevati fino al XVIII secolo.
  • Fattori storici come epidemie, guerre e cataclismi hanno significativamente influenzato i tassi di mortalità, con la guerra che causa la maggior parte dei decessi accidentali oggi.
  • Nonostante i progressi nella medicina e nell'igiene, persistono disuguaglianze nella mortalità tra paesi e professioni, con tassi più elevati in alcune nazioni e lavori pesanti.
  • La mortalità infantile è diminuita drasticamente in alcuni paesi europei, grazie a un'alimentazione migliore e a rigorose norme igieniche.
  • Le aspettative di vita variano ampiamente nel mondo, con paesi come Monaco e Giappone che presentano le più alte, mentre altri come Swaziland e Mozambico mostrano le più basse.

Indice

  1. Definizione e cause storiche della mortalità
  2. Epidemie e guerre: impatti sulla mortalità
  3. Progressi e disuguaglianze nella mortalità

Definizione e cause storiche della mortalità

Per mortalità s’intende il numero annuo di decessi rapportato a 1000 abitanti. Fino al XVIII secolo, il tasso di mortalità era molto elevato dappertutto. La mancanza di regole igieniche, la mancata conoscenza del trattamento scientifico delle malattie, l’alimentazione insufficiente provocavano un numero elevato di decessi prematuri.

Epidemie e guerre: impatti sulla mortalità

Inoltre a questi fattori, si aggiungevano ogni tanto epidemie, guerre, cataclismi, tali da far variare sensibilmente il numero della popolazione. Contro le epidemie, ora l’uomo sa difendersi bene: inesistenti nella zona temperata, ormai limitate e strettamente sorvegliate nella zona tropicale, le epidemia non decimano più la specie umana. Invece l’uomo non dispone di alcun mezzo per far fronte ai cataclismi naturali; ma è soprattutto la guerra, cioè l’ uomo stesso, che oggi causano la maggior parte dei decessi accidentali. Infatti la prima guerra mondiale, per esempio, ha fatto più di 12 milioni di vittime e la Secondo guerra ha raggiunto 55 milioni di morti.

Progressi e disuguaglianze nella mortalità

Nonostante questo, la mortalità è in regresso. Le ragioni sono evidenti: alimentazione migliore e più abbondante, progressi della medicina, adozione di regole igieniche collettive ed individuali molto rigide. Queste nuove condizioni hanno provocato anche un calo rapido della mortalità infantile; in certi paesi europei come la Svezia e i Paesi Bassi, il tasso dei bambini che muoiono prima di aver raggiunto un anno è inferiore al 2%. Nonostante questi lati positivi, davanti alla morte gli uomini non sono uguali a causa del livello di vita delle popolazioni: fra i paesi con un tasso di mortalità più elevata, abbiamo il Brasile, gli stati dell’ Africa Centrale, l’india e i paesi dell’ Asia del sud Anche secondo le professioni il tasso di mortalità è più elevato: più elevato fra i marinai i manovali ed in genere fra coloro che fanno lavori più pesanti. Anche la speranza di vita alla nascita tende ad aumentare, più nei paesi occidentali che in quelli del Terzo Mondo. Secondo gli ultimi dati i paesi in cui l’aspettativa di vita è più alta sono il principato di Monaco (90), il Giappone (85), l’Italia (84). Quelli con un’aspettativa più bassa sono lo Swaizland e il Mozambico ( 42) e lo Zamba (39). In ogni caso le donne hanno una speranza di vita più lunga degli uomini.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono le principali cause storiche della mortalità elevata fino al XVIII secolo?
  2. Fino al XVIII secolo, la mortalità era molto elevata a causa della mancanza di regole igieniche, della scarsa conoscenza scientifica delle malattie e di un'alimentazione insufficiente, che portavano a un alto numero di decessi prematuri.

  3. Qual è l'impatto delle guerre sulla mortalità?
  4. Le guerre hanno un impatto significativo sulla mortalità, causando la maggior parte dei decessi accidentali. Ad esempio, la Prima Guerra Mondiale ha provocato oltre 12 milioni di vittime, mentre la Seconda Guerra Mondiale ha raggiunto 55 milioni di morti.

  5. Come si differenziano i tassi di mortalità tra paesi e professioni?
  6. I tassi di mortalità variano notevolmente tra paesi e professioni. Paesi come il Brasile e quelli dell'Africa Centrale presentano tassi elevati, mentre professioni come quelle dei marinai e dei manovali mostrano tassi di mortalità più alti rispetto ad altre.

Domande e risposte

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