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I conflitti nel mondo

I conflitti in corso nel mondo nel 2013 riguardavano 60 Stati. Spesso sorgono per il possesso di territori e delle risorse naturali, come petrolio o acqua: per esempio, negli ultimi 50 anni sono scoppiati più di 30 conflitti tra Paesi che condividono le stesse risorse idriche (una situazione che peraltro riguarda quasi la metà dei Paesi del mondo). Altre guerre scoppiano per conquistare l’indipendenza, oppure per contrasti religiosi e/o etnici. Oltre alle centinaia di migliaia di vittime, queste guerre sono all'origine della presenza nel mondo di oltre 40 milioni di rifugiati, profughi che ottengono il riconoscimento di diritti speciali rispetto agli altri immigrati. Alcune tensioni sono molto pericolose e possono sfociare in conflitti molto gravi: per esempio, la Corea del Nord, nel marzo 2013 ha annunciato di essere entrata in uno “stato di guerra” con la Corea del Sud minacciando di costruire o usare ordigni nucleari; Cina e Giappone si contendono alcune isole nel Pacifico e il ruolo di principale potenza dell’Asia orientale. Vi sono poi centinaia di conflitti di carattere “regionale”, che devastano in particolare tre zone: il Medio Oriente, principale area petrolifera del mondo, l’Asia centro-meridionale e soprattutto l’Africa, dove nel 2013 i conflitti riguardavano ben 24 Paesi sui 54 del continente.

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