Il clima dell'Europa (che si trova nella zona temperata che si estende dal Tropico del Cancro al Circolo Polare Artico, ad una latitudine compresa fra 35° e 70°) è influenzato da molti fattori:
-il riscaldamento solare soggetto alle variazioni stagionali;
-la distribuzione delle terre emerse e dei mari;
-la distanza dal mare;
-la direzione dei venti;
-la corrente del Golfo che proviene dal Golfo del Messico e mitiga le temperature rigide dell'Europa (per questo è presente El Niño, una corrente calda dell'Oceano Pacifico);
-la disposizione delle montagne che non permettono il libero movimento dei venti;
-la pressione atmosferica che è diversa nell'area mediterranea (dove prevale l'anticiclone delle Azzorre), nelle regioni atlantiche (dove ci sono i venti umidi e le precipitazioni frequenti) e nelle regioni nordorientali (dove c'è aria fredda e secca);
-la distribuzione non uniforme delle precipitazioni che vanno da un massimo di 3.000 mm annui lungo le fasce costiere sudoccidentali a un minimo di 250 mm nelle zone continentali;

-la diversa temperatura che diminuisce con l'aumentare della latitudine.
Tutti questi fattori hanno favorito la presenza di 4 tipi di clima in Europa:
-seminivale, tipico del Nord Islanda, della Norvegia e del Nord Russia;
-continentale, tipico della Spagna, della Russia, della Francia, della Germania, della Polonia, dell'Austria, della Repubblica Ceca, della Lettonia, della Romania, della Bulgaria e di tutta la fascia a Est;
-atlantico, tipico del Portogallo, dell'Irlanda, dei Paesi Bassi e della Norvegia;
-mediterraneo, tipico dell'Italia, della Grecia, dell'Albania e del Sud della Spagna.

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