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Cosa si trova nelle città italiane

In una città si possono riconoscere zone diverse, caratterizzate dalla varietà delle architetture, delle funzioni eccetera.
Generalmente, c'è un centro storico più antico, sia esso romano, medievale o rinascimentale, che ospita i monumenti artistici, religiosi o civili, più antichi e importanti: chiese, palazzi comunali, torri, palazzi appartenuti a un tempo alle famiglie illustri della città. Si trovano qui, spesso, anche i musei che conservano il patrimonio artistico della città, i principali teatri.
In molti casi, il centro antico non si è conservato completamente, ma ha subito distruzioni a causa delle guerre oppure è stato volontariamente abbattuto per far posto, almeno in parte, a piazze, strade più larghe, edifici moderni.
Anche nelle città italiane il centro ha subito un'evoluzione.
Sono diminuite, in genere, le abitazioni, sostituite per lo più da uffici pubblici e privati, studi professionali, sedi di banche o di imprese.

Attorno al centro vero e proprio possono estendersi quartieri residenziali: a volte antichi anch'essi, più spesso moderni. Il problema del verde pubblico, assai scarso quasi ovunque, è tra quelli più gravi delle città italiane.
Ma ci sono città che hanno parchi grandi e ben curati.
Spesso, un anello stradale, la tangenziale, circonda la città, permettendo ai veicoli di passaggio di evitare il centro storico, quasi sempre intasata dal traffico, tranne nelle aree pedonali, nelle quali il traffico privato è vietato.
Quello del traffico automobilistico, cresciuto enormemente negli ultimi decenni, è uno dei problemi più gravi che quasi tutte le città italiane si trovano a dover affrontare.
La sua gravità non consiste solo nell'inutili e sgradevoli perdite di tempo che esso comporta per i cittadini nei loro spostamenti, ma si collega direttamente anche un altro problema non meno grave: quello dell'inquinamento atmosferico, che in alcune città ha raggiunto punte pericolose per la salute delle persone.
La circolazione a targhe alterne in determinate giornate con il divieto di circolazione totale in altre non costituisce un rimedio sufficiente, come è dimostrato dalle rivelazioni successive ai divieti: la presenza delle cosiddette polveri sottili resta molto elevata.
È importante che i cittadini utilizzino meno i mezzi di trasporto privati e che le autorità favoriscono una buona qualità dei trasporti pubblici ed impongano una riduzione delle emissioni di gas dannosi che derivano da azioni industriali.

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