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Concetti Chiave

  • L'urbanizzazione è un fenomeno storico che ha visto una crescita esponenziale delle città, innescato da fattori economici e sociali, soprattutto durante la seconda rivoluzione urbana.
  • L'industria ha svolto un ruolo cruciale nello sviluppo urbano, trasformando le città in centri di produzione e richiedendo infrastrutture come strade e ferrovie per supportare la crescente popolazione.
  • Tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento, le città hanno cambiato funzione, diventando luoghi di servizi e residenze per una popolazione in aumento, con un focus migliorativo su quartieri poveri.
  • Le città sono composte da tre aree fondamentali: il centro, i quartieri residenziali e la cintura esterna, ognuna con diverse caratteristiche relative a servizi e costi abitativi.
  • La distribuzione della popolazione varia in base alla posizione, con quartieri centrali più costosi e popolazioni benestanti, mentre le periferie offrono abitazioni più accessibili e spazi commerciali.

Indice

  1. L'evoluzione dell'urbanizzazione
  2. L'industria e la crescita urbana
  3. La trasformazione delle città
  4. Le tre parti fondamentali della città

L'evoluzione dell'urbanizzazione

Nel corso della storia le città sono diventate sempre più numerose, diffondendosi ovunque e aumentando le proprie dimensioni. Questo processo di urbanizzazione fu soprattutto il risultato di fattori economici e sociali, come dimostra la seconda rivoluzione urbana che fu, tra la fine del Settecento e la metà del Novecento. Migliaia di braccianti, cacciati dalle terre ridotti alla fame, si trasferirono in città dove le fabbriche che nascevano con la rivoluzione industriale avevano bisogno di molte braccia. Dopo essersi estesa in tutta l’Europa nord occidentale, l’urbanizzazione si allargò anche al Nord Est degli Stati Uniti. Nella prima metà del Novecento, urbanizzazione e industrializzazione marciano di pari passo, estendendosi anche ad America Meridionale, India, Giappone Australia. Il fenomeno divenne dunque mondiale, al punto che il tasso di urbanizzazione, nel 1800 pari ad appena al 2,5% nel 900 era salito al 14% e nel 950 aveva raggiunto 30%.

L'industria e la crescita urbana

L’industria fu il principale motore dello sviluppo urbano, anche se non si può trascurare il ruolo della crescita demografica, che fece salire la popolazione mondiale da circa 800 milioni di persone, alla metà del Settecento, ai 3,5 miliardi del 1950. Con la nascita delle fabbriche molte città si trasformarono in centri di produzione, dotati di manifatture in cui lavoravano migliaia di operai. L’inserimento nel tessuto urbano degli stabilimenti richiede la realizzazione di grandi infrastrutture, quali strade, ponti, acquedotti e soprattutto ferrovie, scali merci e stazioni. Attorno ai vecchi nuclei storici sorsero enormi quartieri operai, fatti di grandi edifici addossati gli uni agli altri. Chi li abitava viveva in condizioni di estremo degrado, ben diverse da quelle dei quartieri borghesi. Si promossero quindi interventi urbanistici atti a migliorare le condizioni di vita di quartieri poveri e rendere più funzionale la struttura delle città.

La trasformazione delle città

Tra la fine dell'Ottocento e la prima metà del 900 le fabbriche si spostarono dall'esterno delle città, sempre più congestionate e inquinate, le quali divennero luogo deputato a svolgere due funzioni: offrire servizi e fungere da residenza per una popolazione sempre più numerosa. Tutte le città ospitano un’attività di servizio. Le città inoltre svolgono una funzione residenziale, quindi in esse sono presidenti quartieri residenziali.

Le tre parti fondamentali della città

Nella città si riconoscono tre parti fondamentali. La prima è il centro che rappresentava il cuore delle aree urbane, dove gli spazi sono limitati e i prezzi elevati, per cui vi si concentrano i servizi più redditizi, come le banche, uffici direttivi e studi professionali. In Europa il centro coincide con il centro storico, dove si addensano i monumenti ed edifici antichi e nel quale risiede la popolazione benestante. Nelle città americane, australiane e giapponesi edificate in altri tempi, il centro storico è sostituito dai quartieri centrali. Qui il valore del terreno è molto elevato e a ciò si deve la presenza di grattacieli. Anche in Europa oggi succede qualcosa di analogo, perché molte attività amministrative si spostano in nuovi centri direzionali periferici. A ridosso del centro sorgono i quartieri residenziali, nei quali non mancano negozi, uffici e spazi ricreativi come ristoranti e cinema. Il prezzo delle abitazioni decresce verso la periferia, con il risultato di differenziare la popolazione in base al reddito. Le fabbriche superstiti occupano la cintura esterna. Nella medesima fascia sorgono grandi centri commerciali dotati di ampi parcheggi.

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Domande da interrogazione

  1. Quali sono i principali fattori che hanno contribuito all'urbanizzazione nel corso della storia?
  2. L'urbanizzazione è stata principalmente influenzata da fattori economici e sociali, come evidenziato dalla seconda rivoluzione urbana, che ha portato migliaia di braccianti a trasferirsi in città per lavorare nelle fabbriche (testo).

  3. Come ha influito l'industria sulla crescita delle città?
  4. L'industria è stata il motore principale dello sviluppo urbano, trasformando molte città in centri di produzione e richiedendo la costruzione di infrastrutture come strade e ferrovie per supportare la crescente popolazione di operai (testo).

  5. Qual è stata la trasformazione delle città tra la fine dell'Ottocento e la metà del Novecento?
  6. Durante questo periodo, le fabbriche si sono spostate all'esterno delle città, che sono diventate centri di servizi e residenziali per una popolazione in crescita, evidenziando un cambiamento nella loro funzione (testo).

  7. Quali sono le tre parti fondamentali di una città?
  8. Le tre parti fondamentali di una città sono il centro, i quartieri residenziali e la cintura esterna, ognuna con caratteristiche specifiche riguardo a servizi, abitazioni e attività commerciali (testo).

  9. Come si differenziano i quartieri residenziali in base alla posizione nella città?
  10. I quartieri residenziali vicino al centro tendono ad avere prezzi più elevati e una popolazione benestante, mentre quelli verso la periferia presentano prezzi decrescenti, portando a una differenziazione della popolazione in base al reddito (testo).

Domande e risposte

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