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La Cina

La Cina confina con 14 paesi: a nord con Russia e Mongolia; a est con la Corea del Nord; a sud con Vietnam, Myanmar, Laos, Bhutan e Nepal; a ovest con India, Pakistan, Tagikistan, Kazakistan, Afghanistan e Kirghizistan. Si affaccia inoltre a est sul Mar Giallo e sul Mar Cinese Orientale e sud-est sul Mar Cinese Meridionale.

Il volto del territorio

Data la vastità del territorio, possiamo trovare in Cina ambienti e paesaggi molto diversi uno dall’altro.
La Manciuria è la regione che si apre nella Cina nord-orientale, è una zona vastissima in cui ci sono una serie di rilievi montuosi che racchiudono una grande pianura attraversata dal fiume Liao.
La pianura cinese più grande è attraversata dallo Huang He, nella zona dove lo Huang He descrive una grande ansa si estende la pianura del loss, la terra gialla e fertile che il fiume deposita sul suolo.
Nella Cina sud-orientale si estende la regione attraversata dal fiume Chang Jiang.
Lungo le coste si trovano aree più abitate e le città più importanti della Cina come Canton, Shanghai e Hong Kong.
Qui vi sono buone condizioni per la vita, derivanti dalla presenza di monsoni: il clima caldo e la forte umidità favoriscono la crescita di una vegetazione rigogliosa, questo è il regno delle banane e del riso.
A ovest delle fertili pianure si estende l’altopiano del Tibet, è un territorio assai arido e ha un clima secco perché riceve i monsoni secchi che spirano dal centro dell’Asia e sono presenti vari laghi.
A nord-ovest del Tibet si estende il Takla Makan la seconda area desertica dell’Estremo Oriente, nelle zone meno aride c’è l’allevamento delle pecore.

La Cina ha molti fiumi, i maggiori sono lo Huang He, il Chang Jiang e lo Xi Jiang.
Gli ambienti delle acque dolci sono molto importanti in Cina, molti cinesi vivono grazie alle zone umide, ai fiumi, ai laghi e alle paludi.
La Cina ha molti laghi metà con acque dolci popolate da molti pesci e l’altra metà ha acque salate.

La densità nel Paese non è elevata, ma la distribuzione è disomogenea. Sono fittamente abitate le valli dei fiumi maggiori e le pianure costiere; sono poco abitati invece gli altopiani, le vallate che si aprono nei grandi massicci montuosi e le regioni aride.
Il tasso di incremento annuo della popolazione, era altissimo pochi anni fa, oggi è diminuito, ma l’eccesso di abitanti rispetto alle risorse disponibili rimane uno dei problemi principali della Cina. Il governo ha assunto misure drastiche nel tentativo di ridurre l’aumento della popolazione. Un altro aspetto della Cina tradizionale è la quasi assenza della donna nella società.

La lingua parlata in Cina è il cinese mandarino, con vari dialetti molto differenti tra loro. I caratteri della scrittura non sono alfabetici e derivano dai pittogrammi antichi. Sulla carta vengono scritti ideogrammi che sono simboli che rappresentano l’idea degli oggetti e dei verbi.

I cinesi sono molto festaioli celebrano tante feste, che derivano da tradizioni antiche. Si celebra l’arrivo della primavera con la festa del Dragone, mentre quando il clima si fa più mite e i fiori sbocciano, si commemorano i morti, famose sono anche la festa delle Lanterne e quella della Luna.

In Cina prevale l’insediamento rurale: la maggioranza della popolazione vive in grandi villaggi di campagna, dove le abitazioni isolate sono abbastanza rare.
La Cina urbana è in recente frenetica espansione e la sovrapposizione si avverte proprio nelle città.
In Cina ci sono città grandissime.
Chongqing è la più popolosa municipalità cinese;
Shanghai si trova alla foce del fiume Chang Jiang, la città ospita la maggior concentrazione industriale del Paese, con i suoi moli, i pontili, le ampie strade e i grattacieli oggi Shanghai è una metropoli modernissima.
Tientsin, un posto fluviale a cui fa capo tutto il commercio delle regioni settentrionali;
Tra le grandi città vi sono Wuhan, grande centro industriale, Nanchino, Canton e Hong Kong.

La capitale è Pechino ha 8,5 milioni di abitanti e il suo nome significa “capitale del nord”. La parte antica ha una pianta molto regolare ed è chiusa da mura che formano un quadrato. Una parte delle mura fu abbattuta e al suo posto vennero costruiti splendidi palazzi: questa reggia spettacolare è chiamata la “Città Proibita”, perché potevano accedervi solo persone legate alla corte. Oggi è un museo e un parco, che attira milioni di turisti.

La città è profondamente cambiata nel corso degli ultimi decenni, acquisendo sempre più un carattere moderno. Nel 2008 ha ospitato le Olimpiadi che l’hanno consacrata metropoli mondiale.

La riforma agraria espropriò i terreni dei grandi proprietari terrieri e li distribuì ai contadini in modo che tutti avessero un pezzo di terra sufficiente ai propri bisogni. Anche se la Cina è molto vasta il terreno coltivabile è relativamente scarso. Nella Cina orientale, ricca di acque il principale prodotto è il riso, il fumento cresce invece nelle zone a clima asciutto e fresco, altre produzioni importanti sono il tè, la canna da zucchero e il cotone.
La Cina ha ingenti risorse naturali: è il terzo produttore mondiale di carbone e dispone anche di petrolio, gas naturale, ferro, uranio. In Cina furono inventati la polvere da sparo, la carta,la stampa a caratteri mobili, la bussola e l’orologio.
Oggi la Cina ha dato nuova linfa alla propria industria attirando le aziende dei Paesi e questo ha trasformato la Cina in una grande potenza industriale.
Le produzioni industriali cinesi vanno dall’industria pesante a quella automobilistica. La Cina è uno dei maggiori produttori mondiali di armi. Sono celebri anche le produzioni tradizionali cinesi, come quella dell’industria tessile, quella della porcellana e dell’artigianato.
La Cina ha ancora un sistema di trasporti arretrato nonostante abbia migliorato la rete delle vie di comunicazione.

Il turismo è in forte crescita e i luoghi preferiti dai viaggiatori sono Pechino, l’esercito di terracotta e la Grande Muraglia.
In Cina sono stati trovati resti dell’Homo Erectus, chiamato anche “Uomo di Pechino”. Per millenni, i predoni nomadi degli altipiani della Mongolia minacciarono con le loro scorribande gli agricoltori delle pianure: il simbolo di questa secolare lotta è la Grande Muraglia che doveva proteggere l’impero cinese dalle scorrerie dei mongoli.
Dalle ultime ricerche ufficialmente la lunghezza è di circa 8500 km, ma un altro studio ha stabilito che la lunghezza complessiva é di 22 000 km, comprendendo anche altri pezzi di muraglia costruite in epoche successive, in effetti è qualcosa di impressionante, tipo 20 volte l intera lunghezza dell’Italia.

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