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Cina: orografia e idrografia

La Cina è un vastissimo paese asiatico che, su scala mondiale, si colloca al terzo posto dopo la Russia il Canada. In esso troviamo sconfinate pianure,catene montuose molto elevate, immense distese coltivate, aride steppe, deserti e boschi molto folti. Si tratta di un territorio vasto quasi 10.000.000 di chilometri quadrati dagli aspetti fisici più contrastanti. Sui lati nord, nord ed Ovest, i suoi confini sono segnati da montagne, mentre il lato est si affaccia sull’Oceano Pacifico. Le pianure sono situate esclusivamente sulla parte orientale perché di origine alluvionale. La grande barriera montuoso che si eleva nella parte sud-occidentale è formata dai rilievi più alti del mondo. Essa è formata dal Karakorum (con il K2), dall’ Himalaya (con il monte Everest), dalla Transhimalaya e dall’altopiano del Tibet, alto fino a 5.000 metri). Comprende anche gli Altài e il Tienshan. Alla parte meridionale della Mongolia, o Mongolia interna, i Cinesi danno il nome di “Sciamo”: essa è occupata dal vasto ed inospitale deserto del Gobi come il deserto del Takla Makan nel Turkestan orientale. I due deserti sono completamente diversi: il deserto del Giobi è pietroso, mentre quello del Turkestan è una pianura sabbiosa sulla quale il vento accumula continuamente delle piccole colline di sabbia che possono raggiungere i sessanta metri di altezza. Entrambi mancano assolutamente di flora e di fauna.
La pianura più estesa, oltre 325.000 chilometri quadrati, occupa la parte orientale del paese ed è chiamata “pianura gialla” perché è formata dai depositi alluvionali del Fiume Giallo. Il terreno assai fertile ed il clima mite a causa della vicinanza con l’oceano, permettono di sfruttare al massimo la per le coltivazioni agricole. Medno estesa, ma altrettanto fertile è la pianura della Manciuria, percorsa dai fiumi Sùngari e Kiào-ho. Tutta la regione situata ad occidente della pianura gialla è occupata da una serie di altipiani, ricoperti dal “löss”, cioè da uno spesso strato, a volte alto anche centinaia di metri, di polvere calcarea di colore giallognolo, depositata nel corso dei secoli dai venti che soffiano dal deserto del Gobi. Il löss è una terra assai fertile che dà ottimi raccolti, a condizione che vi sia abbondanza di acqua. Alla Cina appartiene il fiume asiatico più lungo e più ricco di acque: il Fiume Azzurro o Jang-tse-kiang. Insieme ai suoi affluenti, esso costituisce un’ottima via di comunicazione. E’ quasi interamente navigabile e durante il periodo di piene può essere persino solcato da navi di grosso tonnellaggio. Lungo il suo corso, troviamo città importanti come Nanchino, Shangai. Altri grandi fiumi cinesi sono l’ Hooang-ho (o Fiume Giallo) Fiume Giallo, e il Si-kiang. Il Fiume Giallo deve il suo nome alla particolarità di avere le acque di colore giallognolo, poiché scorre attraverso le regioni coperte da löss. Non è importante ai fini della navigazione interna e, soprattutto d’estate, esso causa imponenti e devastanti inondazioni. Per arginare il suo corso, sono state costruite numerose dighe.
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