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Caltanisetta: le industrie

Nell’attività mineraria la Sicilia è tra le prime regioni italiane. Principali prodotti sono lo zolfo e il sale; il primo si estrae dall’Altopiano Solfifero; il secondo si ricava principalmente dall’acqua di mare, nelle saline di Trapani e di Augusta; in Sicilia esistono però anche alcune miniere di salgemma. Il suolo siculo racchiude giacimenti di asfalto (dintorni di Ragusa), di metano (dintorni di Trapani), di gesso e di pomice (Lìpari). I giacimenti di petrolio scoperti vicino a Gela e a Ragusa danno alla regione il primato nazionale per questa produzione: un oleodotto di quasi cento chilometri convoglia fino ad Augusta il prezioso liquido, che in parte viene raffinato sul posto, in parte viene imbarcato verso altre località. Grazie a queste scoperte, l’industrializzazione della Sicilia è entrata in una fase di trasformazione e di sviluppo assai promettenti: importanti sono oggi le raffinerie di petrolio, le centrali termoelettriche dei dintorni di Augusta e di Siracusa, gli stabilimenti chimici, i cementifici. A Palermo, a Catania e altrove si trovano cantieri navali. Abbastanza diffuse sono le industrie alimentari (olearia, vinicola, della lavorazione del pesce e della pasta). Il turismo è stato fino ad oggi rallentato dalla penuria di alberghi modernamente attrezzati, di strade e di ferrovie. Ora, però, è destinato a diventare una grande risorsa economica, poiché l’isola offre impareggiabili attrattive naturali, climatiche, artistiche ed archeologiche. Assai fiorente è pure l’artigianato siculo, con prodotti di vario genere: ceramiche, i famosi presepi ecc. la miniera di zolfo a Flosestelle. Grazie alle miniere delle zone di Enna e Caltanisetta, l’Italia è al primo posto nella produzione europea, superata in campo mondiale dagli Stati Uniti e dal Giappone.
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