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Calabria – generalità

La Calabria fu anticamente occupata dai Greci, che vi fondarono splendide città, come Sibari, Crotone, Locri. La regione venne indicata successivamente con nomi diversi. Il nome “Calabria” era in origine applicato al territorio molto più vasto abitato dagli antichi Calabri. Dopo il secolo VII venne ristretto all’attuale regione, che i Romani chiamavano “Bruttium”. È una terra aspra e pittoresca, abitata da una popolazione frugale e laboriosa, ma povera. Ebbe, in generale, le stesse vicende storiche dell’Italia Meridionale, e venne a far parte del Regno d’Italia nel 1860. Oggi, grazie a molteplici iniziative e all’estendersi della rete stradale, le sue risorse economiche tendono a diventare più redditizie, benché sia tuttora tra le regioni più depresse d’Italia. Le sue splendide marine e le sue belle montagne ammantate di boschi promettono di schiudere il campo allo sviluppo di iniziative turistiche e alberghiere. I fiumi sono brevi, perché la regione è stretta e affiancata da mari; hanno tutti carattere torrentizio e i più brevi, chiamati fiumare, alternano periodi di secca completa a impetuose piene. I più importanti sono il Crati e il Neto, che nascono dalla Sila e si gettano nello Ionio. La Calabria manca di laghi naturali: oggi però ne sono stati costruiti di artificiali allo scopo di creare riserve idriche per le centrali idroelettriche. Vaste distese azzurre si sono così aperte nel cuore della Sila (laghi Ampollino, Arvo e di Cecita). Il clima: La Calabria gode, in generale, di un clima mite, specialmente lungo la costa ionica, più direttamente esposta ai venti africani. D’inverno, però, sulle montagne più alte, il freddo è spesso intenso e la neve non infrequente.
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