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Belgio – l’aspetto economico


Agricoltura: Il Belgio dispone di un vasto suolo agrario, infatti, il 25% della superficie nazionale è occupato da terreni coltivati e il 20% da pascoli. Gli agricoltori raggiungono solo il 2% della popolazione attiva, ma danno vita a un’agricoltura estremamente avanzata che si avvale di macchinari moderni e di avanzate tecniche di coltivazione. Le aziende agricole sono di modeste dimensioni, prevalentemente a conduzione familiare. Da qualche anno si è però notevolmente diffusa la struttura cooperativistica che consente ragguardevoli risparmi sui costi di produzione e aumenta perciò la competitività dei prodotti, che possono essere venduti a prezzi inferiori. I principali generi agricoli coltivati nel paese sono frumento, barbabietole da zucchero e patate. Sviluppata è l’orticoltura che offre una vasta gamma di ortaggi fra cui cipolle, cavoli e cavolfiori, ma soprattutto cicoria coltivata nella Fiandra Occidentale.
Allevamento e pesca: L’allevamento bovino è molto sviluppato, soprattutto sulle Ardenne dove abbondano i pascoli. Notevole è anche la zootecnia suina. La pesca è modesta.
Sottosuolo ed energia: Le risorse del sottosuolo sono ingenti: il Belgio è ricco, infatti, di miniere di carbone, di depositi di gas naturale e di ferro.
Industria e artigianato: L’accumulo di grandi capitali proveniente dai commerci di mare fiorenti fin dal medioevo, ma soprattutto durante il periodo coloniale, ha decisamente contribuito allo sviluppo economico- industriale del Belgio. L’industria estrattiva (miniere di carbone nella regione del Campine e sulle Ardenne) e le consistenti importazioni di materie prime da Paesi stranieri hanno favorito lo sviluppo delle industrie siderurgica e metallurgica. Altri importanti settori industriali sono quello chimico e petrolchimico, l’industria meccanica e fotografica di cui il Belgio è uno dei più importanti produttori europei. Accanto ai moderni impianti industriali, nel Paese prosperano anche industrie tradizionali, legate al passato coloniale (taglio dei diamanti e lavorazione dei frutti tropicali) o alle antiche attività artigianali: il Belgio si distingue nel settore tessile che produce capi di abbigliamento in lino e cotone, nella lavorazione del vetro, nella confezione di pizzi e merletti e nella fabbricazione artigianale di armi. Notevole infine l’industria alimentare che trasforma i prodotti agricoli.
Terziario: Le attività terziarie incidono più dell’industria sulla formazione della ricchezza nazionale. Alle attività finanziarie e amministrative si aggiunge un fiorente sviluppo commerciale che può contare sulla presenza di attivissimi porti come quello di Anversa, uno dei maggiori d’Europa, e su una buona rete di comunicazioni. I commerci con l’estero sono indirizzati, oltre che verso gli altri Stati del Benelux e della Comunità Economica Europea, anche verso gli Stati Uniti e l’Arabia Saudita da cui il Paese importa petrolio. Il Paese appartiene al Benelux, alla UE e alla NATO.
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