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Finlandia – l’aspetto economico


Agricoltura: Nonostante l’asprezza del clima la Finlandia dispone di un buon tessuto agricolo, grazie all’elevata meccanizzazione e alla razionalità con cui vengono condotte le aziende agricole. Le aree maggiormente favorite per le attività agricole sono le pianure costiere e la regione dei laghi. Le principali colture sono quelle dei cereali soprattutto orzo e avena, e della barbabietola da zucchero. La patata viene coltivata in una varietà molto resistente, capace di sopportare anche proibitive temperature della parte settentrionale del Paese. Fra gli ortaggi spiccano cavoli e pomodori coltivati in serra. La selvicoltura, la più importante risorsa economica del settore primario, può sfruttare l’enorme quantità di legname proveniente dalle immense foreste. Il legname ricavato dai boschi viene in larga parte destinato all’esportazione, dopo essere stato trasformato in materiale da lavoro e pasta di legno.
Allevamento e pesca: Molte cure sono state riservate al settore zootecnico. La forma di allevamento più consistente è quella dei bovini da latte, seguita dalla zootecnia suina. In Lapponia si allevano animali da pelliccia e renne. Queste ultime, purtroppo, sono state decimate dalle terribili radiazioni causate nel 1986 dal disastro nucleare di Cernobyl.
La pesca di mare offre specialmente aringhe. Discreta anche la pesca nei laghi e nei fiumi, dove abbondano trote, salmoni e una qualità di pesce detta coregone.
Sottosuolo ed energia: Le risorse del sottosuolo sono costituite da giacimenti di rame, zinco e da minerali ferrosi estratti dal fondo dei laghi. Sono anche presenti piombo, argento, oro, cobalto, titanio, vanadio, mercurio e amianto. Le risorse energetiche sono scarse.
Industria e artigianato: Prima della seconda guerra mondiale il tessuto industriale era piuttosto modesto. A partire dall’inizio degli anni Cinquanta l’industria ha ricevuto un notevolissimo impulso e si è discretamente articolata. Il ramo maggiormente affermato è rappresentato dall’industria del legno che comprende due settori fondamentali: la costruzione di mobili, compensati a tavole di legno, e la trasformazione del prodotto in cellulosa da cui si ricavano carta e cartone. Un altro sviluppato comparto industriale è quello della cantieristica navale, specializzato nella costruzione di navi rompighiaccio e traghetti. Importanti sono, poi, le industrie chimiche, del vetro, metallurgiche ed estrattive. Di qualche rilievo anche le industrie tessili. Le attività industriali sono integrate da un florido artigianato del legno, della ceramica e orafo.
Terziario: La Nazione mantiene stretti rapporti commerciali con la Svezia, la Germania, il Regno Unito, ma soprattutto con i paesi dell’ex-URSS. Le esportazioni si basano sul legno e sui suoi derivati, sui macchinari e sul ferro. Le importazioni sono costituite da carburanti, prodotti chimici, generi alimentari, macchinari, bestiame e prodotti tessili.
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