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Alpi: formazione e caratteristiche


Le Alpi si sono formate a seguito del deposito sul fondo marino di strati di fango e sabbia, di sostanze calcaree formate da conchiglie e coralli e da strati di cenere e di lava riversati nel mare da vulcani in erezione. L’enorme pressione delle acque sovrastanti unita al calore proveniente dalle profondità marine hanno trasformato il deposito in rocce compatte. Successivamente, il continente africano ha cominciato ad avanzare verso l’Europa. Infatti, i continenti sono simili a grandi isole galleggianti su di un mare di lava che occupa il centro della terra. Gi strati che occupavano il fondo del Mediterraneo, stretti in un’enorme morsa hanno cominciato a formare della pieghe che, a seguito dello slittamento continui verso nord si sono fatte sempre più gigantesche. La loro sommità ha cominciato ad emergere dalla superficie, prendendo così la forma di piccole isole. Continuando l’avanzata del continente africano, hanno cominciato ad apparire le Alpi. Da allora, i ghiacci ed altri fenomeni atmosferici quali il vento o le acque dilavanti hanno incessantemente sgretolato corroso e limato queste masse rocciose, formando così delle profonde vallate e delle aguzze vette alpine. Tutto questo spiega perché nelle rocce montane si trovano spesso imprigionati resti fossili di animali marini o conchiglie.
Le Alpi italiane si dividono in Alpi occidentali (Marittime , Cozie e Graie), Alpi centrali (Pennine, Lepontine e Retiche), Alpi orientali (Atesine, Dolomitiche, Carniche e Giulie) Fra i passi dobbiamo ricordare, andando da ovest verso est, il passo di Cadibona, il Colle della Maddalena, il Moncenisio, il Col Ferret, il Passo del Sempione, il passo dello Spluga, il Passo di Resia, il Passo del Monte Croce ed il Passo di Camporosso. Da segnalare anche alcuni trafori: Fréjus, Monte Bianco, Sempione e San Gottardo. Le cime più elevate oltre al Monte Bianco con i suoi 4810 metri, abbiamo il Monviso, da cui nasce il Po, il Monte Rossa, il Bernina ed il Marmolada. Dalle Alpi italiane nascono tutti gli affluenti del Po della riva sinistra (dora Riparia, Dora Baltea, Ticino, Adda, Oglio e Mincio) oltre all’Adige, il Piave, il Tagliamento e l’Isonzo. Sul versante nord nascono il Rodano, il Reno, l’Aar e il Danubio.La catena delle Alpi misura 1200 chilometri di lunghezza e la sua larghezza è compresa fra 150 e 330 chilometri. Salendo lungo il pendio delle alte montagne, si giunge ad un limite oltre il quale il calore solare non ha più la forza di sciogliere la nevi. Questo è chiamato il limite delle nevi perenni che, mediamente, si pone a circa 2900, ma che tende a risalire a causa del cambiamento climatico che sta interessando la Terra.
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