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L’Unione Europea

L’Unione Europea è un’organizzazione sovranazionale e intergovernativa e quindi si pone al di sopra degli stati nazionali che ne fanno parte e le sue decisioni vanno rispettate d tutti essi. Attualmente comprende 28 stati e i paesi candidati sono Turchia, Macedonia, Bosnia-Erzegovina, Albania, Montenegro e Serbia.

I criteri per la candidatura

Tutti gli stati europei possono chiedere di fare parte dell’UE ma per essere ufficialmente candidati bisogna rispettare i criteri stabiliti dal Trattato di Maastricht:
- Garantire la democrazia, quindi il rispetto dei diritti umani delle minoranze…
- Un’economia di mercato stabile in grado di competere con quella degli altri paesi dell’Unione
- Essere in grado di far rispettare le leggi dell’UE.

Le tappe per un’Europa unita

- Nel 1951 viene creata la CECA (Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio) da Italia, Germania, Francia, Belgio, Lussemburgo e Paesi Bassi. Ha come obiettivo la ricostruzione postbellica.
- Nel 1957 con il Trattato di Roma si fonda la CEE (Comunità Economica Europea) con la quale si ha un mercato più ampio e l’abolizione dei dazi doganali.
- Nel 1973 entrano Danimarca, Regno Unito e Irlanda.
- Nel 1979 c’è a Strasburgo la prima elezione del Parlamento Europeo.
- Nel 1981 entra la Grecia.
- Nel 1986 Spagna e Portogallo portano l’UE a 12 membri.
- Nel 1990 si applica l’accordo si Schengen sulla circolazione delle persone negli stati.
- Tra il 1991 e il 1993 si firma il Trattato sull’Unione Europea che stabilisce la libera circolazione tra i confini di merci, persone e capitali.
- Nel 1995 viene istituita la Banca Centrale Europea e entrano nell’UE Austria, Finlandia e Svezia.
- Tra il 1999 e il 2002 entra in vigore l’euro ma non in Gran Bretagna Svezia e Danimarca.
- Nel 2001 con il trattato di Nizza si pongono le basi per istituire la Convenzione.
- Nel 2003 fanno il loro ingresso Malta, Cipro, Estonia, Lituania, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria.
- Nel 2007 si aggiungono Bulgaria e Romania, nel 2013 la Croazia.
Il triangolo istituzionale
Le decisioni dell’UE si traducono in atti legislativi riuniti in trattati e sono le decisioni prese dal Triangolo Istituzionale Europeo
- Il Consiglio dell’Unione Europea è chiamato anche consiglio dei ministri perché formato da un ministro per ogni stato. Coordina le politiche economiche, prende le decisioni riguardo alla politica estera e alla sicurezza ed esercita il potere legislativo.
- Il Parlamento Europeo è eletto a suffragio universale diretto ogni cinque anni e rappresenta tutti i cittadini. Sono suddivisi in gruppi che esprimono le tendenze politiche e si occupano della funzione legislativa e di bilancio e hanno un ruolo di controllo democratico.
- La Commissione Europea gestisce e controlla il rispetto delle leggi e dei provvedimenti comunitari all’interno dell’UE.

Organismi comunitari

- La Corte di Giustizia Europea esercita il potere giudiziario.
- La Corte dei Conti Europea si occupa della gestione finanziaria.
- Il Comitato Economico e Sociale Europeo è il portavoce degli interessi economici della società.
- Il Comitato delle Regioni vigila sul rispetto delle identità locali.
- La Banca Centrale Europea attua la gestione monetaria.
- La banca Europea per gli Investimenti è l’istituzione finanziaria che si occupa dei prestiti per i Paesi che ne hanno bisogno.
- Il Consiglio Europeo indica gli indirizzi politici di fondo e le urgenze da affrontare.

Le politiche comunitarie

L’UE promuove una serie di politiche comunitarie che riguardano i campi della vita socio-economica per cercare di diminuire gli squilibri e le differenze economiche dei vari paesi e diventare un progetto politico unitario.
- Le politiche di solidarietà hanno lo scopo di aiutare a formare un’economia forte in tutti i Paesi, stanziando fondi e avendo come obiettivo un mercato unico. Promuovono la cooperazione tra i territori e soluzioni comuni a problemi comuni. Lo stanziamento viene effettuato tramite il Fondo di Coesione.
- La politica agricola comune è finanziata dal Fondo Europeo Agricolo di Orientamento e Garanzia e oggi ha raggiunto i suoi scopi, cioè quelli di assicurare prezzi ragionevoli ai prodotti agricoli e garantire una vita stabile a chi opera nel settore. Lo sviluppo però ha portato numerosi problemi come l’inquinamento e la scomparsa di prodotti tipici. Infatti i suoi obiettivi sono l’incoraggiamento di politiche agricole sostenibili, la tutela dei prodotti tradizionali e la protezione delle risorse ittiche.
- Le politiche sociali stabiliscono sostegni finanziari e diritti sociali per le persone in difficoltà. La Carta Comunitaria dei Diritti Sociali Fondamentali definisce i diritti di cui devono beneficiare i lavoratori europei.
- Le politiche di innovazione riguardano il benessere e il futuro e comprendono lo sviluppo sostenibile, le politiche energetiche, la tecnologia, l’istruzione, la cultura e la ricerca e i trasporti.

La moneta unica

Nei primi tre anni l’euro poteva essere usato solo per pagamenti non in contanti ma nel 2002 sono entrate in circolazione le monete e le banconote. Alcuni paesi hanno deciso di non aderire all’euro mentre in nuovi arrivati devono prima soddisfare alcuni parametri del Trattato di Maastricht, e ora aderenti alla moneta unica sono 16 paesi. L’adozione dell’euro ha reso gli scambi commerciali più facili veloci sicuri perché ha eliminato le incertezze dovute al cambio di moneta. L’unificazione monetaria ha reso l’economia europea più stabile e la forza dell’euro è paragonabile a quella del dollaro statunitense. Grazie agli accordi di Schengen invece persone merci e capitali possono circolare liberamente nei paesi aderenti all’accordo.
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