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Le principali aree vulcaniche costiere e insulari


Una parte dei paesaggi costieri e insulari italiani è caratterizzata da vulcani o da fenomeni collegati con i vulcani. Il paesaggio partenopeo è dominato dal massiccio del Vesuvio, protagonista di eruzioni molto violente fin dall'antichità (nel 79 d.C. un'eruzione esplosiva distrusse Ercolano e Pompei).
Questo vulcano ha disseminato lave in un vasto territorio pianeggiante, la piana vesuviana, rendendolo molto fertile. Attorno al Vesuvio possiamo osservare un altro paesaggio caratteristico, quello dei Campi Flegrei. Qui, numerosi piccoli coni vulcanici in continua attività (dai quali si elevano vapore acqueo e vapori ricchi di zolfo) e sorgenti termali danno luogo a un paesaggio unico.
Se dall'area partenopea si tracciano due linee, l'una diretta verso l'estremo lembo occidentale delle isole Eolie e l'altra verso la punta nord-orientale della Sicilia, delimitiamo l'area vulcanica più importante d'Italia. All'interno di questa, infatti, si erge l'Etna, uno dei vulcani più studiati del mondo, e un complesso di isole, tutte di natura vulcanica, con paesaggi caratteristici.

Le aree vulcaniche italiane sono anche soggette a terremoti. Dalla Sicilia alla Calabria e alla Campania si estende, infatti, un'area in cui ha avuto luogo il maggior numero di terremoti di forte intensità di cui si abbia memoria storica.
Le coste sud-occidentali della Sicilia sono anche andate soggette a maremoti.
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