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Pordenone



Nella pianura che si estende sulla destra del Tagliamento, Pordenone sorge sulle rive di un breve fiume navigabile, il Noncello, anticamente si chiamò Portus Naonis. Pordenone all'origine era non più grande di un grosso centro di campagna, dove erano rappresentati i nomi più belli della nobiltà e della borghesia agricola.
La sua struttura molto semplice si basava su di una grossa via edificata, l'attuale Corso Vittorio Emanuele che era il prolungamento della via di comunicazione che si raggiungerà ad oltrepassare il Noncello.

Solo da pochi anni questa città è diventata capoluogo di provincia. Vi si possono distinguere due zone, la città vecchia, rimasta intatta nella sua fisionomia formatosi tra il quattordicesimo e il XVIII secolo, e quella moderna creatasi recentemente grazie ad un forte sviluppo economico e industriale. Negli ultimi decenni, Pordenone ha avuto uno sviluppo industriale ed edilizio così notevole da meritarsi l'appellativo di città fungo e di Milano del Friuli. Ma l'operosità dei suoi abitanti ha tradizioni antiche. Già qualche secolo fa si vantavano di un fiorente artigianato nel campo delle ceramiche, di tessuti di lana e di seta e nella fabbricazione della carta. Oggi, a queste attività tradizionali ormai modernamente attrezzate, si sono aggiunte molte industrie meccaniche e metallurgiche. Pordenone è un complesso di rilievo europeo per la produzione di elettrodomestici. Il fervore industriale e lo sviluppo che ha caratterizzato la città hanno portato nel 1968 alla creazione di una nuova provincia, fino a questo data Pordenone e il suo territorio facevano parte della provincia di Udine, esso infatti è l'ultima provincia del Friuli Venezia Giulia in ordine di tempo.