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L'Agro Pontino


Nel Lazio,tra la costa tirrenica e una successione di rilievi, comprendente i colli Albani, i monti Lepini e i monti Ausoni, si apre una distesa di terre piatte. larga oltre 20 chilometri e lunga 50. dominata a sud dal massiccio del Circeo. Questa distesa costituisce l'Agro Pontino. L'interesse per tale pianura è dovuto al fatto che qui, nella prima metà del secolo scorso, fu condotta con successo una delle opere più importanti nella lunga storia delle bonifiche realizzate sul territorio italiano. Prima della bonifica queste terre presentavano tutte le suggestioni delle forme selvagge che caratterizzavano i paesaggi costieri paludosi come appunto quelli laziali e della Maremma toscana. Erano ricoperte da macchia selvatica, popolata da cinghiali, mandrie di cavalli, buoi e bufali al libero pascolo, curati dai butteri- veri e propri cow-boys italiani - cui si aggiungevano i carbonai,che usavano il legname per produrre carbone di legna.
La malaria era tanto diffusa da impedire lo stanziamento della popolazione e ancor più la creazione di centri abitati.
Grazie alla bonifica, iniziata nel 1929 e conclusa nel 1936, l'acqua stagnante è stata aspirata e incanalata e il suolo è stato adattato allo sviluppo delle coltivazioni. Realizzate queste opere di base, è stato possibile creare campi coltivati e dar vita ad allevamenti di gran pregio, soprattutto di equini.
Oggigiorno nella campagna si stendono campi rettangolari di ortaggi e frutteti: i poderi sono grandi abbastanza per consentire l'impiego di macchine agricole. Cereali, barbabietola da zucchero, ortaggi e ti sono i prodotti principali di tale zona.
Alle spalle di questa geometria di poderi si stendono boschi che forma una fascia di transizione con le colline e le montagne retrostanti. Il territorio è attraversato da una rete di canali e di strade, tracciate in modo da favorire le attività agricole e l'allevamento. All'incrocio delle più portanti strade sono sorte aziende di grandi dimensioni. Le città mostrano architetture moderne, perché sono state costruite dopo la bonifica. Latina, il capoluogo dell'Agro Pontino, fu fondata nel 1932 e le fu attribuito inizialmente il nome di Littoria. Divenne capoluogo di provincia nel 1934. Oggi conta oltre 100.000 abitanti e, oltre a essere il naturale mercato per le produzioni agricole e dell'allevamento vanta anche un buon tessuto di industrie alimentari ,tessili,meccaniche e chimiche.
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