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L'economia del Friuli Venezia Giulia


Il Friuli Venezia Giulia è una regione dell’Italia nord orientale con una popolazione di circa 1.200.000 abitanti. L’economia della regione ha avuto un vero e proprio boom nel corso degli anni 90, grazie all’apertura ai mercati internazionali, favorita dalle politiche dell’Unione Europea, dato che fino agli anni 80 la regione era fra le meno sviluppate del nord Italia, tanto che era soggetta a una forte immigrazione.
Il settore primario è caratterizzato da una forte meccanicizzazione dell’agricoltura, che anche se non riveste il settore più importante dell’economia nel secolo scorso, riveste tuttora una certa rilevanza, in particolare per la coltivazione di varietà di uva bianche particolarmente pregiate. Il settore caseario e quello della produzione di frutta e ortaggi seppur marginali, mantengono una certa rilevanza.

L’industrializzazione del Friuli è antica. I settori maggiormente produttivi sono quelli della produzione di elettrodomestici nella zona di Pordenone e siderurgica. L’industria tessile, in particolare nel campo della seta, è di antica presenza. Il maggiore sviluppo del settore si ebbe a partire dagli anni 60, dato che le due guerre mondiali avevano bloccato ogni tentativo di modernizzazione. Tuttora la maggior parte delle attività sono costituite da piccole e medie imprese. Il turismo è in lenta ma costante crescita, sia quello balneare, soprattutto nella cittadina di Lignano, che quello dei piccoli borghi della regione.
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