Concetti Chiave
- La crisi ambientale è accentuata dall'aumento dei consumi di risorse naturali, con un'impronta ecologica maggiore nei paesi sviluppati rispetto a quelli poveri.
- Circa il 25% della popolazione globale consuma il 90% delle merci, creando un debito ecologico che compromette lo sviluppo dei paesi più poveri.
- L'effetto serra, causato da gas come l'anidride carbonica, provoca l'innalzamento delle acque e una crescente scarsità d'acqua in molte regioni del mondo.
- Il degrado del suolo è accentuato dall'erosione, dalla gestione insufficiente delle coltivazioni e dalla deforestazione, portando a fenomeni come desertificazione.
- La diminuzione della biodiversità, aggravata dalle attività industriali e dall'inquinamento, mette a rischio gli equilibri naturali e la salute degli ecosistemi acquatici.
Introduzione:
Che cos'è la crisi ambientale e l'impronta ecologica?
La terra sta vivendo una crisi ambientale causata dall'aumento dei consumi di risorse naturali.
Per vedere le differenze di questo fattore, uno degli elementi più efficaci è l'impronta ecologica, essa misura la quantità di superficie terrestre che ogni persona utilizza per soddisfare i propri consumi e per smaltire i propri prodotti. L'impronta dei paesi sviluppati è però maggiore di quella dei paesi più poveri.
Svolgimento:
Consumi globali e debito ecologico
Al giorno d'oggi circa 1/4della popolazione consuma il 90% delle merci. Si tratta di una "classe globale"di consumatori ricchi. Le merci consumate vengono trasferite nei paesi più poveri e mettendone a rischio la possibilità di sviluppo, ciò causa il debito ecologico.
Con l'avvento della civiltà industriale l'atmosfera si é sottoposta ad un grave processo di inquinamento. Alcune cause dell'inquinamento atmosferico sono: l'inquinamento con sostanze nocive, la deforestazione e lo sfruttamento dei terreni. Queste cause hanno dato origine a conseguenze gravissime come le piogge acide che danno vita a malattie della pelle, ancora più grave il"buco nell'ozono" cioè la riduzione dell'ozono che protegge la terra dai raggi ultravioletti, ed ha causato la riduzione delle acque marine.
Effetto serra e scarsità d'acqua
C'è poi l'effetto serra, causato dalla presenza nell'atmosfera di vapore acqueo, anidride carbonica, e altri gas serra che trattengono i raggi emessi dal sole. Ciò ha però causato l'aumento di anidride carbonica nell'atmosfera e l'innalzamento delle acque.
L'acqua sta quindi diventando una risorsa sempre più scarsa e diverse popolazioni del sud del mondo stanno, ancora oggi, facendo guerre per il suo possesso.
I consumi dell'acqua però presentano enormi differenze tra pesi ricchi e paesi poveri.
Degrado del suolo e deforestazione
Con l'aumento delle attività produttive e della popolazione, si è provocato il degrado del suolo.
Ciò è dovuto dall'erosione naturale , da attività umane come lo sfruttamento eccessivo dei pascoli e da una gestione insufficiente delle coltivazioni e dell'inquinamento.
La deforestazione ha inoltre accelerato il degrado delle aree tropicali. Un altro fenomeno è anche la salinizzazione , e nelle situazioni di estremo degrado ha luogo la desertificazione.
Inquinamento delle acque e biodiversità
Anche le acque costiere sono inquinate, esse forniscono i 3/4 delle specie ittiche destinate all'alimentazione umana.
Anche la biodiversità è essenziale per il mantenimento degli squilibri naturali.
Negli ultimi decenni la biodiversità biologica è diminuita a causa delle attività industriali, e delle sostanze inquinanti. Un ruolo particolarmente negativo è svolto dalla deforestazione.
Conclusione:
Sviluppo sostenibile e accordi internazionali
Lo sviluppo sostenibile cerca di conciliare le esigenze produttive per garantire la salvaguardi delle risorse naturali. Per far fronte a queste catastrofi, nel 1992 a Rio de Janeiro ci fu il summit della terra , dove fu istituita l'agenda 21.
E nel 2004 il protocollo di Kyoto impone ai paesi industrializzati la riduzione delle emissioni di gas serra.
Domande da interrogazione
- Qual è l'impatto dell'impronta ecologica sulla crisi ambientale?
- Come influiscono i consumi globali sul debito ecologico?
- Quali sono le conseguenze dell'effetto serra e della scarsità d'acqua?
- In che modo lo sviluppo sostenibile cerca di affrontare le crisi ambientali?
L'impronta ecologica misura la superficie terrestre utilizzata da ogni persona per i propri consumi, evidenziando che i paesi sviluppati hanno un'impronta maggiore rispetto ai paesi poveri, contribuendo così alla crisi ambientale (Introduzione).
Circa 1/4 della popolazione consuma il 90% delle merci, creando una "classe globale" di consumatori ricchi e mettendo a rischio lo sviluppo dei paesi più poveri, il che genera debito ecologico (Svolgimento).
L'effetto serra, causato da gas come l'anidride carbonica, porta all'innalzamento delle acque e alla scarsità d'acqua, provocando conflitti per il possesso di questa risorsa tra le popolazioni del sud del mondo (Effetto serra e scarsità d'acqua).
Lo sviluppo sostenibile mira a conciliare le esigenze produttive con la salvaguardia delle risorse naturali, come evidenziato dal summit della terra del 1992 e dal protocollo di Kyoto del 2004, che impone la riduzione delle emissioni di gas serra (Conclusione).