I primi Greci giunti sul litorale ionico fondarono le città di Metaponto, Siri (città posta fra Policoro e Nova Siri), Tursi, Eraclea (città situata nei pressi dell'attuale Policoro) e Pandosia (l'attuale Anglona, frazione di Tursi). Essi, per annettere più luoghi possibili, dovettero combattere contro i popoli presenti al Sud (soprattutto Lucani e Calabresi), ma i Lucani uscirono vincitori e si estesero fino alla Calabria. Poi i Lucani si sottomisero ai Romani nel 298 a.C. prima di allearsi con la Calabria per formare la III Regione Italica quando a Roma vi era l'imperatore Augusto. I Romani fondarono così le città di Grumentum (l'attuale Grumento Nova), Moliternum (attuale Moliterno), Acheruntia (l'attuale Acerenza), Ferentum (nel Lazio) e Venusia (attuale Venosa). Dal IX secolo in poi la Lucania è stata dominata dapprima dai Longobardi che la uniscono al principato di Salerno, poi dai Bizantini nel X secolo che cambiano il nome da Lucania in Basilicata (dal greco Basilikos=funzionario imperiale), in seguito dai Normanni che scelgono come capitale la città di Melfi nell'XI secolo, poi dagli Svevi nel XII secolo che favoriscono il Feudalesimo nel meridione, poi dai Francesi che istituiscono una serie di leggi grazie a Federico II nel XIII e XIV secolo, poi ancora dagli Spagnoli dal XV al XVII secolo che sono sempre in lotta con i francesi per il dominio sul meridione e infine dai napoletani e soprattutto dalla famiglia dei Borboni. Nel 1806 Potenza divenne capitale prima che la Basilicata venga annessa al nuovo Regno d'Italia di Garibaldi.

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