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Il moto e la velocità

Se ci guardiamo intorno, è facile distinguere corpi che si muovono e corpi che sono fermi. Un albero, una casa, un’automobile parcheggia sono corpi fermi o in quiete. Una palla che rimbalza, una foglia che cade, un bambino che corre so corpi in movimento (o in moto). Se si osserva, con il passare del tempo l’automobile che corre su una strada cambia, rispetto al terreno e alle case, la sua posizione. Il terreno e le case sono un sistema di riferimento. Si dice che un corpo è in movimento, rispetto a un dato sistema di riferimento, quando cambia la sua posizione nel tempo relativamente a quel sistema. La linea percorsa da un corpo in movimento viene chiamata traiettoria. La traiettoria può essere rettilinea, curvilinea o mistilinea (cioè in parte rettilinea e in parte curvilinea). La velocità: Un oggetto può muoversi più o meno “rapidamente”. La velocità indica la “rapidità” con cui l’oggetto si muove lungo un percorso. Più precisamente, la velocità è uguale al cammino percorso diviso per il tempo impiegato a percorrerlo. Se un treno (corpo in movimento) mantenesse sempre la stessa velocità avrebbe un moto uniforme. Nella realtà, però, il treno durante il percorso cambia la sua velocità: nelle curve rallenta (decelerazione); lungo i tratti rettilinei aumenta la velocità (accelerazione). In questo caso la velocità è variabile e quindi si ha un moto vario. La velocità di un corpo in movimento, come un corridore o un aereo, viene indicata in metri al secondo (m/s) o in chilometri orari (km/h): il corridore può percorrere 10 m in un secondo (velocità di 10 m/s); l’aereo può percorrere 1400 km in un’ora (velocità di 1400 km/h). la velocità (v) si calcola dividendo lo spostamento o spazio percorso (s) per il tempo (t) impiegato: cioè v= s/t.
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