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XVII secolo: la nascita della scienza moderna


Con la costruzione della scienza moderna, basata sul metodo sperimentale, il Seicento ha portato un enorme contributo all’evoluzione dell’uomo in campo scientifico. Tale metodo era già comparso sporadicamente nel secolo precedente con Leonardo da Vinci, ma è soltanto del XVII secolo che esso si afferma come metodo per eccellenza della ricerca scientifica, spezzando così i legami costituiti dalle teorie aristoteliche, nonostante l’opposizione della Chiesa tramite il Tribunale dell’ Inquisizione. Tre sono i personaggi che diffondono il merito sperimentale: Francis Bacon, Galileo Galilei, René Descartes ( o Cartesio, in italiano)
• Con la sua opera Novum Organum scientiarum, pubblicata nel 1620, Bacon fissa le regole della ricerca scientifica, alla cui base pone l’osservazione e l’esperimento, nell’ottica di liberare l’uomo da ogni pregiudizio, rendendolo veramente padrone delle forze della natura. Il suo pensiero si pone quindi in contrasto con Aristotele e con i principi autoritari della scienza medioevale.
Galileo applica alla scienza il metodo matematico ed apre nuove possibilità alla ricerca scientifica con l’invenzione del telescopio e con le sue osservazione del pendolo. Il telescopio gli permette di studiare gli spazi celesti e di scoprire nuove stelle o pianeti. L’astronomia, a cui Galileo si dedica, era già stata oggetto di studio nel Cinquecento da Niccolò Copernico il quale avevano dimostrato l’infondatezza della vecchia teoria tolemaica che attraverso Aristotele era giunta fino al Medioevo. Galileo riprende la teoria di Copernico e nell’opera Dialogo dei massimi sistemi la difende, dimostrando che la terra non è al centro del mondo, ma ruota intorno al sole. Queste idee creano sospetto nell’Inquisizione che processa lo scienziato il quale è costretto a ritrattare. Fortunatamente, le idee di Galileo sono riprese ed approfondite da Keplero.
Cartesio, nella sua opera Discours de la Méthode, stabilisce le regole da seguire in ogni campo del pensiero umano, rifiutando così ogni verità che non possa essere dimostrata o che non sia evidente. Per poter scrivere tranquillamente ed esporre le proprie idee, Descartes si stabilisce prima in Olanda, poi in Svezia, ma a causa dell’ intervento dei Gesuiti i suoi scritti sono condannati.
Contemporaneamente, in tutta Europa, sorgono dei centri di ricerca nel campo di tutte le scienze:
• l’Accademia dei Lincei a Roma
• l’ Accademia del Cimento a Firenze
• la Royal Society a Londra
• l’ Accademia delle Scienze a Parigi.
Col passare del tempo, anche la conoscenza umana in ogni campo si perfeziona:
Harvey, tramite la vivisezione, scopre la circolazione del sangue
Malpinghi per la prima volta, fa uso del microscopio ed intuisce che la cellula è alla base di ogni essere vivente
Boyle inizia le ricerche nell’ambito della chimica organica
Newton, partendo da alcune scoperte di Galileo, scopre la legge della gravitazione universale
Leibnitz scopre il calcolo infinitesimale nelle scienze matematiche ed individua le prime teorie sulla propagazione della luce.
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