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Prima età moderna - La teoria eliocentrica copernicana

I progressi derivati dall'osservazione della natura indussero a formulare una nuova concezione del cosmo. Nel Cinquecento, infatti, si verificò una vera e propria rivoluzione nel campo dell'astronomia. Il polacco Niccolò Copernico (1473-1543) pubblicò nel 1543 un libro dal titolo De revolutionibus orbium coelestium (Le rivoluzioni dei corpi celesti) in cui esponeva la sua teoria eliocentrica. Secondo Copernico era la Terra a girare intorno al Sole, e non viceversa. Ciò che era stato teorizzato dall'astronomo greco Tolomeo e sembrava del tutto ovvio non era vero.
Le affermazioni di Copernico ebbero conseguenze enormi non solo sul pensiero scientifico, ma anche sulla visione del mondo. Infatti sostenere che al centro del mondo c'era il Sole, e non più la Terra, significava ribaltare la posizione dell'uomo nell'ordine cosmico. Un conto infatti è immaginare di essere al centro dell'univero; un altro sapere di essere "dispersi da qualche parte" nell'universo.

Lo storico contemporaneo Thomas Kuhn ha così sintetizzato gli enormi interrogativi sollevati dalla teoria copernicana "Quando fu presa sul serio, la proposta di Copernico suscitò nel cristiano militante enormi problemi. Se, ad esempio, la Terra fosse semplicemente uno fra sei pianeti, come potrebbero essere considerate ancora valide le storie della caduta e della salvezza, con il loro immenso peso sulla vita cristiana? Se vi fossero altri corpi sostanzialmente simili alla Terra, in conseguenza logica della bontà di Dio, dovrebbero essere anch'essi abitati. Ma se esistessero uomini su altri pianeti, come potrebbero discendere da Adamo ed Eva e aver ereditato il peccato originale, il quale spiega il travaglio dell'uomo, altrimenti incomprensibile, sopra una Terra creata appositamente per lui da una divinità onnipotente e buona; E ancora: come potrebbero gli abitanti di altri pianeti essere a conoscenza del Salvatore, il quale ha aperto anche a essi le porte della vita eterna? E più grave di ogni altra cosa: se l'universo è infinito, come ritenevano molti fra i più recenti seguaci di Copernico, dove può collocarsi il trono di Dio? In un universo infinito, come può l'uomo trovare Dio e Dio l'uomo?".
Insomma, la nuova immagine del mondo implicava una rivoluzione che andava ben al di là dell'astronomia e investiva l'ambito teologico, morale e anche sociale.
La Chiesa inizialmente tollerò la teoria eliocentrica copernicana, poi, la condannò, perchè sembrava contraddire alcuni passi dell'Antico Testamento.

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