Spinoza e il Problema etico – conoscitivo

Dio coincide con l'universo (monismo). Il mondo dipende da Dio ma non viceversa. Il pensiero e l'azione non sono due attività indipendenti cioè: “io so che devo fare del bene ma non lo faccio” (non è questo).
Spinoza riprende un concetto già trovato in Socrate, Platone ma più chiaramente (determinatamente). Un altro tentativo di determinare il concetto dell'indeterminismo assoluto legato alla libertà assoluta (sono la stessa cosa).
Quando si realizza l'elevazione del livello l'analisi etico – conoscitiva (le fasi).
Sono due aspetti diversi di un'unica entità. Se un uomo è efficiente nel piano intellettivo lo sarà anche in quello pratico.
I grado: l'uomo primitivo ha una conoscenza frammentaria della realtà.
es. la mattina fa molto caldo e il giorno piove: non trova collegamento tra causa e effetto e sbaglia, registra solo i dati e non trova collegamento.

La conoscenza umana è erronea cioè frammentaria. Anche le azioni sono sbagliate. Si ritiene libero, scaturisce dall'ignoranza delle cause che determinano il comportamento che si ha. L'incapacità di cogliere i legami anche i più semplici fra le cose, causa un comportamento sbagliato fondato sulla convinzione di essere liberi.
II grado: colgono il collegamento (rapporto) “temperatura alta e la pioggia”. Conoscenza della realtà più appropriata, la meccanica dei fenomeni. Comincia la liberazione dalle passioni. Il primitivo è schiavo dalle passioni perché si ritiene erroneamente libero.
es. la passione di mangiare, man mano che capisco sempre meglio il meccanismo dell'alimentazione, mangio di meno. Il medico si impressiona sempre di meno della morte perché ne vede sempre di più e ne conosce meglio il meccanismo.
Quindi studiando scientificamente il fenomeno (per es. educazione sessuale) mi libero meglio del desiderio. (in teoria)
La liberazione dalle passioni è appunto l'accettazione di queste e così vengono gestite in modo adeguato.
La morte è il peggiore dei mali, ci angustia meno di un incidente perché è inevitabile, non c'è niente da fare, eccetto con minore passione. Perché Dio è totalmente libero e totalmente determinato perché tutto proviene da lui, tutte le leggi. Quando un comando proviene dall'interno si è liberi perché non siamo costretti da qualcosa esterna. Quando noi respiriamo accettiamo questo, perché ci proviene dall'interno. Accettazione serena delle passioni.
III stadio: bisogna usufruire di un mezzo, strumento, superiore alla ragione.
L'amore intellettuale di Dio si raggiunge attraverso una conoscenza infinita e per averla dobbiamo fonderci con l'universo. Secondo alcuni basta la ragione. Per altri c'è bisogno di uno strumento superiore, un “mezzo mistico” che tende a fonderci con il tutto, dobbiamo perdere il nostro individualismo e dobbiamo fonderci con il tutto.
L'ordine e la connessione delle cose è perfettamente identico all'ordine ed alla connessione del pensiero.
III grado di conoscenza: la comprensione totale è la condizione favorevole, la ragione deve operare analiticamente, l'intuizione mistica opera in maniera diversa.
L'amore intellettuale di Dio, conoscenza perfetta, a questo punto si è liberi, liberandosi dalle passioni, interiorizzando i comandi, perché se ci vengono dall'esterno siamo obbligati a obbedire e dunque non siamo liberi.
L'amore verso tutto, comprensione di tutto, uscire dalla propria individualità, dalla propria moralità.
Per giungere alla conclusione che 2+2= 4, non devo analizzare, la risposta e immediata, nel caso di una operazione più complessa 34578690 + 698987, devo fare una operazione, analizzare.
Una causa implica un effetto che se non c'è non può esistere causa. Ci devono essere tutte e due oppure nessuna delle due. Effetto puro senza causa non esiste.
Si crede libero, ma è schiavo delle passioni, perché pensa di poterle usare essendo così non è libero.
Nel realizzare questo atto espiatorio noi ci sentiamo realizzati perché questo comando ci viene dall'interno. L'uomo libero, non ha più esterni, è fuso con il tutto.
Libertà: accettazione totale della realtà così com'è e come va.
Se riteniamo questi desideri provenire dalla nostra volontà noi siamo schiavi. L'educazione sessuale: conoscere la meccanica di questo atto spassiona.

Problema teologico – politico

l'opera principale “trattato teologico – politico”. Ritiene che la religione conduca alla stessa soluzione, conclusione del pensiero politico.
Ma in maniera diversa la religione fideisticamente la politica razionalmente.
Nello stato l'uomo è lupo contro altri uomini. Se tutti vogliono tutto.
Limitare i loro diritti si hanno pochi diritti ma assicurati.
Il concetto di libertà assoluta non esiste, altrimenti non ci sarebbe libertà. La realtà non è formata da tanti singoli tanti individui, ma un'unità.
La monarchia deve garantire certi diritti personali, per es. la libertà di pensiero, anche se può contraddire, può essere limitata ma sulle azioni, come pensiero non deve essere limitata. I filosofi devono essere liberi perché non infieriscono contro lo stato. Segue il modello hobbesiano. Lo scopo della religione e della politica è unificare.

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