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Concetti Chiave

  • L'etica di Herbert Spencer si basa sull'utilitarismo, sostenendo che un'azione è buona quando promuove il benessere sociale e il bene comune.
  • Spencer ritiene che l'utilitarismo sia il sistema ideale per una società evoluta, mentre nelle società meno sviluppate si deve adottare una morale relativa.
  • Bentham critica il liberismo, affermando che lo Stato deve intervenire per tutelare i più deboli, basandosi sull'utilitarismo per aumentare il bene comune.
  • La morale relativa di Spencer si adatta alle circostanze specifiche di tempo e luogo, rendendo l'applicazione dell'utilitarismo flessibile.
  • Henry Sidgwick critica la distinzione tra morale assoluta e relativa, considerandola ambigua e inefficace nel derivare norme morali provvisorie.

In questo appunto di filosofia viene descritta molto dettagliatamente quella che è l'etica di Herbert Spencer. Vengono descritti i principali assunti del suo celebre pensiero filosofico. Si descrivono anche i principali assunti del cosiddetto utilitarismo, per cui una determinata azione umana può essere utile quando ovviamente conduce al benessere sociale e di conseguenza conduce ad un accrescimento del bene comune. Sono nelle linee generali anche esposte le critiche al pensiero filosofico di Herbert Spencer, così come anche al pensiero utilitaristico. Si descrivono anche alcuni principi del pensiero filosofico del celebre filosofo Bentham.

Indice

  1. Concezione etica di Bentham e Spencer
  2. Critiche di Sidgwick alla morale

Concezione etica di Bentham e Spencer

Bentham (fondamentalmente illuminista) e Mill (positivista) condividono una concezione etica chiamata utilitarismo, concezioni secondo la quale un'azione umana è buona quando è utile per il benessere sociale, quando accresce il bene comune. L'etica di Spencer e Bentham: utilitarismo e critiche ottocentesche articoloIl bene coincide con il socialmente utile. Bentham aveva introdotto l'utilitarismo contro il liberismo (cioè la dottrina che sostiene che lo Stato non deve intervenire nell'economia): credeva che lo Stato dovesse intervenire per tutelare e proteggere i più deboli.

Se uno nega il liberismo, lo Stato deve fare leggi per correggere ispirandosi a un criterio di utilitarismo (aumento del bene comune). Quando Spencer scrive i principi dell'etica sostiene che l'utilitarismo in astratto è il sistema migliore per un società evoluta. Secondo Spencer l'evoluzione è graduale e solo ad uno stadio avanzato dell'evoluzione si può pensare che gli uomini convivano seguendo le regole dell'utilitarismo. Nella seconda metà dell'800 (quindi in una società poco evoluta) la società deve usare una morale relativa o provvisoria.

Esempio: la guerra, gli eserciti sono una cosa dannosa e inutile (consumano risorse, comportano spese molto alte) ma nella sua società, se l'Inghilterra non avesse un esercito verrebbe distrutta, oppure non potrebbe mantenere un impero coloniale, quindi è moralmente utile spendere per la guerra, nell'ambito della morale relativa. In una società evoluta i Paesi non avranno più eserciti.

Quindi l'utilitarismo sarà applicato in futuro ad una società evoluta. Si devono perciò porre delle regole della morale relativa. Le regole della morale relativa si stabiliscono adattando quelle della morale utilitaristica alle particolari condizioni di tempo e di luogo.

L'etica di Spencer e Bentham: utilitarismo e critiche ottocentesche articolo

Critiche di Sidgwick alla morale

Henry Sidgwick, il più grande moralista inglese dell'ottocento, autore dei Metodi dell'etica, accusava la distinzione tra morale assoluta e relativa di essere ambigua e che il metodo di ricavare le norme della morale provvisoria da quelle della morale assoluta non funzionava.

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Domande da interrogazione

  1. Qual è il principio fondamentale dell'utilitarismo secondo Bentham e Spencer?
  2. L'utilitarismo sostiene che un'azione è considerata buona se contribuisce al benessere sociale e accresce il bene comune, come descritto nel testo.

  3. Come si differenzia la concezione etica di Spencer rispetto a quella di Bentham?
  4. Spencer ritiene che l'utilitarismo sia applicabile solo in una società evoluta, mentre Bentham sostiene che lo Stato debba intervenire per proteggere i più deboli, anche in una società meno evoluta, come evidenziato nel documento.

  5. Quali critiche ha sollevato Henry Sidgwick riguardo alla distinzione tra morale assoluta e relativa?
  6. Sidgwick ha criticato questa distinzione come ambigua e ha messo in dubbio l'efficacia del metodo per derivare norme di morale provvisoria da quelle assolute, come riportato nel testo.

Domande e risposte

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