Bentham è un giuspositivista, il diritto positivo è fatto esclusivamente dal quell'entità che i giuristi chiamano norme=regole. Le norme giuridiche sono degli imperativi.
Kant - distinzione tra due imperativi: categorico e ipotetico. L'imperativo è un comando, può manifestarsi in termini di divieto "non devi rientrare tardi", o può esprimersi in termini di obbligo "devi fare questo".
Entrambi sono dei comandi, sto chiedendo a qualcuno di fare o non fare qualcosa, glielo sto chiedendo in termini prescrittivi. Le norme giuridiche sono dei comandi assistiti da una sanzione, anche i fenomeni dei costumi sono dei comandi come togliere il cappello in chiesa, ma non c'è una sanzione.
Le norme sono dei comandi assistiti da una sanzione. Che cos'è una sanzione? Una punizione, gli imperativisti dicono "male minacciato", una conseguenza giuridica sfavorevole rispetto alla trasgressione del comando, nel commettere ciò che non si deve commettere= violazione del divieto, o omettendo qualcosa che dovremmo commettere= violazione dell'obbligo.

Abbiamo come paradigma istintivamente il diritto penale, l'imperativismo si pone come teoria generale del diritto, non come una teoria che vuole valere esclusivamente per il diritto penale.
 
Chi è che produce le norme giuridiche in termini di comando e chi è che indica le sanzioni per la trasgressione e chi è in grado di far valere la sanzione? In quali termini il diritto è un fenomeno coattivo?= è una caratteristica propria del diritto per gli imperativisti. Queste sono le caratteristiche generali dell'imperativismo, sia per quello di Bentham che quello di Austin. Le varianti dell'imperativismo che sono sorte dopo Bentham e Austin hanno preso come basi l'imperativismo di Austin e una parte della critica che Kelsen fa, e una critica feroce che farà Hart, pur sposando la differenza tra diritto e morale, sono tutte critiche interne al giuspositivismo.
 

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