Concetti Chiave
- La sensibilità romantica si concentra sulla ricerca dell’infinito, percepito come oltrepassare il limite del mondo fisico.
- Il rapporto con Dio per i Romantici è basato sulla fede e sul sentimento, in contrasto con la visione razionale dell'Illuminismo.
- Per i Romantici, la fede rappresenta la via privilegiata per accedere all’assoluto, in opposizione alla ragione intellettuale.
- L’intellettuale romantico vive in uno stato di irrequietudine, spinto dalla ricerca spasmodica dell’assoluto oltre la sensibilità umana.
- Le vie d’accesso all’assoluto includono l’esaltazione del sentimento, il culto dell’arte, la fede religiosa e la ragione dialettica.
La ricerca dell'infinito
La sensibilità romantica volge la sua attenzione alla ricerca dell’infinito, inteso come ciò che va oltre il limite. La ricerca dell’assoluto spinge i romantici, con un atto di “streben” (sforzo; concetto elaborato da Fichte) a dirigersi verso il mondo del metafisico, poiché ciò che si trova nel mondo fisico non riesce in qualche modo ad interessare l’uomo.
Il rapporto con Dio
I Romantici attribuiscono molta importanza al rapporto dell’uomo con Dio. Il Dio dei Romantici è una divinità che si ascolta mediante un atto di fede, e non mediante un atto di intellezione (come già diceva Sant’Agostino, la fede spiega ciò che la ragione non riesce a spiegare). Il rapporto che l’uomo ha con Dio per i Romantici si fonda sul riconoscimento, sul sentimento e Dio diventa slancio del cuore (Jacobi). Dunque tale rapporto è diverso da quello che c'era nell'Illuminismo, in cui Dio era considerato un oggetto di ragione e ciò aveva portato alla nascita correnti filosofiche materialistiche.
La fede era vista come la via d’accesso privilegiata all’assoluto.
L'irrequietudine dell'intellettuale romantico
L’intellettuale romantico va alla ricerca dell’assoluto, quasi in modo spasmodico; ciò porta l’uomo a trovarsi in uno stato di irrequietudine perenne. L’assoluto, inoltre, è un concetto che non può essere spiegato rimanendo nei limiti della sensibilità umana; per questo l’uomo romantico tende a trovare altre vie d’accesso all’assoluto, come:
- l’esaltazione del sentimento;
- il culto dell’arte;
- la fede religiosa;
- la ragione dialettica.
Domande da interrogazione
- Qual è il significato della ricerca dell'infinito per i romantici?
- Come si differenzia il rapporto con Dio dei romantici rispetto a quello dell'Illuminismo?
- Qual è l'effetto della ricerca dell'assoluto sull'intellettuale romantico?
La ricerca dell'infinito per i romantici rappresenta un sforzo verso il metafisico, poiché ciò che è fisico non riesce a soddisfare l'uomo, spingendolo a cercare l'assoluto oltre i limiti del mondo materiale.
A differenza dell'Illuminismo, dove Dio era visto come un oggetto di ragione, i romantici considerano il rapporto con Dio come un atto di fede, fondato su riconoscimento e sentimento, rendendo Dio un slancio del cuore.
L'intellettuale romantico vive in uno stato di irrequietudine perenne nella sua ricerca dell'assoluto, poiché questo concetto trascende i limiti della sensibilità umana, portandolo a esplorare vie alternative come il sentimento, l'arte, la fede religiosa e la ragione dialettica.